Oggi,in Italia ,dopo 16 anni dal crollo dell'ideologia fallimentare comunista ,c'è ancora chi si ostina di essere comunista ed orgoglioso di esserlo .In Italia ,unico paese occidentale,abbiamo tutte le istituzioni occupate da una minoranza,pari a circa il 23 o 24 per cento (PRC,PDCI ,Verdi e Ds ).
Questa minoranza , purtroppo , è largamente supportata dai cosidetti cattocomunisti di matrice dossettiana e da altri opportunisti .Ma , in realtà , come è dimostrato dagli eventi recenti , chi tira le file , chi comanda sono i comunisti .
Il motivo di questa innaturale alleanza è uno solo : l'antiberlusconismo .
di Francesco Consolo
29 maggio 2006 14:29
COMUNISTI : INDIETRO TUTTA !
Gli alleati innaturali ,come li definisce Adler , dei comunisti sono soltanto degli utili idioti ,che avranno la responsabilità , anche morale ,di avere permesso ai comunisti quello che non hanno ottenuto nelle elezioni del '48 ed in quelle successive .Sono così abbagliati dal colore rosso che ,non comprendono , di essere usati e poi gettati ,come avvenne in Cecoslovacchia e Polonia .
Comunque, a questo non arriveremo , in quanto il mondo è cambiato ,atteso che non bisogna sottovalutare l'altra metà degli italiani .
In ogni caso i comunisti , democraticamente , ci porteranno molto indietro , in quanto , dalle dichiarazioni dei loro ministri ,si è capito che vogliono portare indietro le lancette dell'orologio .
Prevedo ,ahimè ,tempi molto duri se dureranno al potere .
di Nicola Guastamacchia
29 maggio 2006 15:29
QUANDO SI PERDE LA COLPA NON E' MAI DELL'ALTRO
Oer esperienza di vita vissuta,torno a ripetere che quando si perde, a qualsiasi competizione ci si è cimentati,la colpa della sconfitta
per onesta intellettiva e morale,non può attribuirsi agli avversari anche, quando questi,non sono dei galantuomini. Un vero combattente deve prevedere tutte le mosse avversarie
perchè,questi fanno soltanto il loro giuoco.I comunisti,non da oggi operano
per poter assurgere ai posti di comando della cosa pubblica; per ben due volte gli è sfuggita l'occasione ma, oggi,il Berlusconi e suoi alleati,
fattisi prendere dalla bella vita,non hanno pensato che potevano perdere.
Adesso,invece di piangere sui propri errori,facciano scuola di ciò che è accaduto e lavorino seriamente per l'avvenire.
Siccome la presente, non sarà gradita a Berlusconi e soci, al 90% penso che non sarà pubblicata,così, si dimostra ancora una volta che chi gioca non sa giocare.
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