Sarebbe opportuno divulgare il contenuto del libro nero con le nostre conoscenze via e-mail. Se il libro potesse essere scisso in dispense, la diffusione dello stesso sarebbe eseguita con capillarità, inviandola via e-mail ad ognuno dei nostri amici e conoscenti e loro, se interessati, potrebbero ulteriormante divulgarla.
Pensiamoci.
Adriano
di Pippo
3 giugno 2006 14:03
Non bastano le dispense
bisogna far conoscere la verità a partire delle elementari e proclamarla in tutti gli stadi sia dell'istruzione che dell'educazione civica.
Ma fin'ora il coraggio ha fatto posto alla complicità.
Anche gli imbecilli possono trarre profitto da un potere assoluto: di solito basta cantarne le lodi.
La storia insegna che quando i potenti siedono a tavola, qualche osso può sempre cadere o essere fatto cadere sotto di essa e a trarne beneficio non sono solo i cani di specie animale.
di Francesco Consolo
11 giugno 2006 20:11
DIVULGARE CON LE TV GLI ORRORI DEL COMUNISMO
Da decenni le TV ci propinano ,fino alla noia ,film ambientati nel periodo fascista e documentari del medesimo periodo .Ma non abbiamo mai visto , a 16 anni dalla caduta del comunismo in Europa,un solo documentario o una trasmissione di critica e condanna di quei regimi criminali .
Sembra che ci sia una sorta di omertà concordata fra tutti i canali televisivi ,ivi compresi quelli del Cavaliere .
A che serve il Libro nero sul comunismo somministrato in dispense, quando sappiamo che buona parte degli italiani sono pigri nella lettura .
Qual'è la ricetta per scuotere l'opinione pubblica?
Squarciare questo velo di omertà , almeno nelle TV libere ,e raccontare la verità .Questo lo dovrebbe attuare Berlusconi che ne ha i mezzi e le possibilità . Lo stesso si dovrebbe fare con i libri di storia per la scuola .Anche se ritengo , quasi impossibile , visto l'aria che tira .
di Anna
16 giugno 2006 15:16
La storia ritoccata
Gentile Francesco, temo che a scuola le cose non cambieranno mai visto che sono focolari di formazione a senso unico e che soprattutto per la storia prediligono la scelta di testi pubblicati da case editrici e autori essenzialmente di sinistra. Diamo anche un'occhiata al pubblicizzatissimo "corso di storia" redatto online da Repubblica e direttamente sfornato dagli esperti dell'Università di Torino. Lo trovi sul sito del giornale stesso, lì da qualche ora in bella mostra.
Sono andata alla voce "totalitarismi" e per ora nemmeno una traccia del comunismo.. Poi mi sono persa fra le confusissime pagine in formato flash alla ricerca vana di una riga sulle Foibe: secondo te ho trovato qualcosa? Macché. Esiste un'ottimo sito equilibrato, Storia Libera. Se i siti e i dossier dei giornali di centrodestra aumentassero ispirandosi ai contenuti di quel sito, forse i giovanissimi le cose le vedrebbero finalmente con occhi diversi..
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