L'anticomunismo è un dovere morale: in Italia non è solo un fatto "etico" o "storico", ma una necessità politica contingente.
Diversamente da altre democrazie occidentali, in Italia abbiamo avuto il P.C.I., ovvvero il più forte partito comunista occidentale !
Chi ha letto il geniale libro di Valerio Riva "Oro da Mosca" sa che al P.C.I. dal Pcus sono stati dati dal 1950 al 1991 qualcosa come mille miliardi di lire; cioè un quarto di quanto il Pcus ha totalmete investito per foraggiare i partiti comunisti di tutto il mondo!
Il 1991 è una data ancora troppo vicina perchè si possa consegnare alla storia il "comunismo italiano": sono ancora attivi i funzionari di partito, oggi onorevoli e perfino divenuti premier ( D'Alema).
Ecco dunque l'anticomunismo come "dovere morale" e "necessità politica".
Vincenzo Calvisi - L'Aquila
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