l'esigenza di votare "SI".
Basta seguire qualche dibattito televisivo dove si scontrano gli argomenti dei rappresentanti del "SI" e le catasrofiche prvisioni dei fautori del "NO".
I primi si basano sulle dispersioni e i difetti reali dell'attuale sistema e su solidi argomenti pratici, gli altri su elucubrazioni di futuri disastri non provati ne giustificabili, suffragtati da pareri scritti da costituzionalisti dei quali non si riesce a capire o non dicono il nome.
Come al solito quando, di fronte agli argomenti dei primi non sanno più cosa opporre, li interrompono ad alta voce impedendone la comprensione all'ascoltatore.
Ciò che essenzialmente abbiamo capito è che questa riforma è da buttare solo per il fatto che non è sata realizzata da loro.
Votiamo un bel "SI" convinto: è il primo passo efficace per mandarli a casa.
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