Ottimo e puntuale, Carlo Zucchi fotografa la città in maniera precisa. Certamente, chi ha la (s)ventura di avere combattuto questo sistema da sempre, si rende conto che, dopo la speranza offerta dagli anni Guazzaloca, nulla più si offre sotto il sole bolognese. Immobilità e poche voci fuori dal coro sembrano dare spazio solo alla rassegnazione del restauro di regime. Si abbandonano progetti e si torna a vivere il proprio dissenso nel privato. Ad eccezione di qualche lodevole e solitaria voce, come quella dell'On. Raisi che propone manifesatazioni vivaci quali quella contro lo street rave, poco appare all'orizzonte. Ma credo che i bolognesi desiderosi di cambiare siano molti, e dunque vale la pena far ripartire le iniziative e i progetti che avevano visto la luce negli anni della gestione Guazzaloca. Bologna può ritornare ad essere il luogo simbolo del rinnovamento e della liberazione dal soffocante governo delle sinistre.
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