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numero 280
6 marzo 2008
 
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Leggi tutti i commenti all'articolo Perché non possiamo non dirci anticomunisti

di Trieste 86 27 luglio 2006 20:27

Viva il comunismo

"Ciò che ci rende comunisti non è il rimpianto sentimentale e ingenuo di un socialismo che non c'è mai stato, ma è il rifiuto razionale e necessario del
capitalismo che c'è", R.Mordenti
"Il lavoro secondo le forze di ciascuno, i prodotti secondo i bisogni individuali", dottrinari sec.XVIII
"Comunismo: sistema politico, economico e sociale fondato sull'abolizione (...) dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo(...)" N.Zingaretti, Vocabolario della lingua italiana.
Il comunismo è un tipo di società- mai realizzatosi a causa del tradimento dei burocrati comunisti, Stalin e Mao in primis- nella quale regnano l'uguaglianza reale e la giustizia completa tra tutte e tutti. Perciò, il sentimento di indignazione contro lo sfruttamento, le ingiustizie, le guerre imperialiste, non può che rendermi orgogliosamente comunista.

di peppe v 3 agosto 2006 03:03

povero comunista

cose' comunista lavorare e mettere in comune il lavoro fatto con quale incentivo quale gratificazione ,sottomediocri tutti non solo gli sfaticati e i nulla facenti il comunismo puo funzionare solo in piccole comunita monacali il resto e solo illusione di uguaglianza stupida fatevi monaci cosi vi realizate.

di stefyland 6 agosto 2006 17:06

Cara Trieste 86, la tua favola è vecchia

Cara Trieste 86, è questa ora la favola che circola tra i comunisti? Dire cioè che il comunismo è cosa buona e giusta, ma che Stalin e Mao sono stati "compagni che hanno sbagliato"? Ti posso assicurare che come scusa, è ormai abusata.
Siccome la Storia e la Verità non si possono negare per sempre, i vostri capoccioni, pur di salvare il comunismo dal giudizio della Storia, sono sempre pronti a propinarvi altre bugie. Basta con la teoria delle buone intenzioni del comunismo, tradite dall'incapacità di realizzarle. E' il comunismo che non può realizzarsi nella realtà, così come non si possono raddrizzare le gambe dei cani. Si potrà tendere il più possibile all'uguaglianza dei diritti umani, ma ognuno di noi è unico e irripetibile e il comunismo non può farci UGUALI nel talento, nell'intelligenza e nella capacità di realizzarci nella vita. Ciò non dipende dal Partito!

di alexetto 9 ottobre 2006 16:09

ti rispondi da solo

che dirti? ti dai una risposta da solo "Il comunismo è un tipo di società mai realizzatosi..." una mera utopia, mai realizzatosi nel concreto, un sogno di illusi che continua ad essere sbandierato per illudere ignoranti e sognatori...

di John Fitzgerald Kennedy 30 dicembre 2007 15:30

Vergognati

Il comunismo è una vergogna che vuole impoverire il paese e mette i bastoni fra le ruote allo sviluppo.

di Rescazzi Nicola 10 marzo 2008 23:10

Dillo a loro

Cara Trieste86, come diceva sempre mia mamma : "é facile dire di essere comunisti quando si sta in Italia e si mangia 3 volte al giorno".

Sono sposato con una ragazza Rumena che ha vissuto nell'infanzia il vero comunismo: quello delle razioni, delle code interminabili per comprare la carta igienica, le umiliazioni, le canzoni e i festeggiamenti obbligatori, l'assenza di liberta' di pensiero e di parola, ecc...
Mia moglie a 3 anni portava la divisa da "Pioniera"...e ogni mattina si ritrovava con i suoi compagni "d'asilo" non per giocare con le bambole, ma per ascoltare dalla voce delle istitutrici i discorsi di Nicolae Ceausescu:
un uomo che non e' arrivato alla seconda elementare e che di professione faceva il ciabattino.
Sua moglie (arrivata alla quarta elementare) ottene una laurea in chimica dal partito.

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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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