Uscirà, tra pochissimi giorni, un nuovo libro di Giampaolo Pansa dal titolo "La grande bugia", Sperling&Kupfer Editori, sempre sulle panzane raccontate dai comunisti su una "certa lotta partigiana" che aveva scopi ben più "sinistri". Non ne so di più, ma sono certa, avendo letto i precedenti, che l'Autore non deluderà i lettori e nello stesso tempo farà venire il mal di pancia a tutti quegli "intellettualoidi" di sinistra, che ancora oggi, non vogliono sentire la VERITA' sulla "Resistenza". Mi considero prenotata per leggere questo nuovo libro e ulteriore atto di coraggio di Pansa.
di Francesco Consolo
1 ottobre 2006 14:01
G.PANSA E LE MALEFATTE DEI COMUNISTI
Lo scrittore e giornalista Giampaolo Pansa dovrebbe essere considerato al di sopra di ogni sospetto , in quanto è stato sempre un uomo di sinistra .Quello che lui ,coraggiosamente , nei due libri "Il sangue dei vinti " e " Sconosciuto 1945", son sono panzane ma frutto di sue inchieste , supportate da testimonianze di parenti ed amici delle vittime massacrate dai artigiani comunisti , a guerra finita ."La grande bugia" della trilogia pansiana , sicuramente sarà criticata e censurata dai soliti noti .I comunisti hanno sempre negato i massacri effettuati dal 1945 in poi ,,malgrado le testimonianze .Paragono tale vile atteggiamento a quello della Turchia , la quale ha sempre negato il massacro deliberato di circa 2 milioni di armeni cristiani ortodossi , durante il primo conflitto mondiale .
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