Ancora oggi si registra questa faziosità e questo modo di interpretare la storia,negando la verità dell'accaduto e di quello che è stato.E'inconfutabile una situazione pericolosa!Capita che sindaci rossi o rosa si coalizzino per costringere sindaci, che non sono del loro colore politico a partecipare (altrimenti messi alla gogna mediatica e tacciati di fascismo) a commemorazioni di stragi e di"xxv aprili"che sono messeinscena belle e buone e che vanno ben al di là della giusta e doverosa commemorazione di caduti e martiri. E'una guerra, che proprio per questa interpretazione unilaterale della storia, vede l'Italia di oggi con una ferita inguaribile tenuta aperta dalla pianificazione e dalla faziosità comunista, che interpeta o nega i fatti quando non sono a loro favore. Complici libri di storia che riportano solo delitti fascisti e non quelli comunisti e i circoli ANPI che diventano depositari di una verità strumentale alla loro ideologia. C'è un silenzio e un'accettazione preoccupa
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