Confesso che il Bertinotti del Congresso di Venezia mi preoccupa e non poco: si è potuta vedere la sua metamorfosi da personcina a modo con l'r moscia, ad oratore aggressivo e violento. Non che non lo sospettassi, ma di fronte a certa realtà si rimane attoniti.
Tuttavia, al di là delle sue affermazioni deliranti che non rinnegano una sola virgola del COMUNISMO con tutte le sue implicazioni nefaste, ciò che mi preoccupa assai di più è la mancanza quasi totale di una reazione energica da parte del Centrodestra. Non facciamo l'errore di sottovalutare le sue farneticazioni, perchè questo individuo, che mi fa pensare a Fidel Castro, potrebbe riservarci un' amara sorpresa, dal momento che "la mamma degli stupidi è sempre incinta"!
Dobbiamo lanciare un grido di allarme molto forte, far capire a tutti gli italiani cosa è stato e cos'è ancora il comunismo, mandare in onda tutti i giorni documentari che ne parlino e che lo spieghino. Siamo davvero in pericolo perchè vedo troppo disinteresse nella gente e troppa ebetudine nell'opinione pubblica.
Anche Solzenicyn si è chiesto come mai milioni di vittime mandate nei gulag non reagivano; per fermare i carnefici "un grido sarebbe bastato"!
Non permettiamo a questo individuo di guadagnare terreno, la colpa sarebbe tutta nostra!
di Angela
16 marzo 2005 12:03
Re: Non sottovalutiamo il pericolo comunista!
E come si dovrebbe fermare Bertinotti ? Attaccandolo , Denigrandolo , come è stato fatto dalla sinistra nei confronti di Berlusconi ? Ogni cosa necessita del suo tempo . Io personalmente auguro all'Italia che il fenomeno Bertinotti butti giù la maschera , prima di una sua eventuale e spero improbabile presa di potere . Bertinotti è abbastanza narcisista da non voler essere ricordato dalla storia come un dittatore , ma casomai come una nuova figura Marxista adeguata ai nostri tempi , questo è il vero problema , la sua continuazione parolaia nel far credere ancora oggi alle masse che ogni pericolo è determinato dai cattivi Capitalisti ! La massa è abbastanza allocca per credere ancora una volta nelle parole ( solo parole )di Bertinotti e lo vedremo chiaramente una volta che prenderà sede seria al'interno della sinistra ! Chissà forse sarà la stessa sinistra a ridimensionare il suo potere , ma mie considerazioni a parte , sempre che da lei vengano lette , come possiamo confrontarci con Bertinotti ? Lo attacchiamo subito o proviamo a studiarne le mosse per anticiparlo aiutandolo nel suo auspicabile declino ? Secondo lei quanto ancora Prodi potrà resistere nella sua sottomissione farsa , di sinistra ?
di stefyland
20 marzo 2005 01:40
Re: Ad Angela.
La mia risposta al suo quesito sul come fermare Bertinotti è già sinteticamente contenuta nel mio primo commento: non ho mai parlato di attaccarlo o denigrarlo, bensì di spiegare agli italiani cos'è stato e cos'è ancora oggi il comunismo. Lo sceneggiato televisivo "Il cuore nel pozzo", pure con tutti i suoi limiti, è stato molto utile per svelare al popolino una realtà taciuta per 60 anni. Poichè gli italiani non leggono, la TV deve mandare in onda, RIPETUTAMENTE (come ho già detto) documentari, films, dibattiti, sceneggiati (l'ha visto quello che narra la storia vera di quegli studenti che scavarono un tunnel sotto il muro di Berlino?) che spieghino cosa ha prodotto il comunismo nei Paesi che si sono fatti incantare dalle sue sirene. Perchè lei crede che ci siano tanti comunisti oggi in Italia? Perchè la storia degli ultimi 60 anni l'hanno scritta loro, tacendo tutto ciò che poteva nuocere alla loro immagine e perchè per 60 anni la TV ha mandato in onda documentari sul nazismo e sul fascismo, trascurando di dire che il comunismo è stato una dittatura sanguinaria ben superiore per numero di morti a quella nazista.
Insultare Bertinotti non sarebbe affatto produttivo e nemmeno civile; noi non siamo come loro, per fortuna. Quello che occorre è una informazione capillare in controtendenza che si doveva e si deve fare prima che sia troppo tardi.
Quasi certamente Prodi si sta servendo di Bertinotti solo per raggiungere il suo scopo, convinto poi di poter controllare la situazione, ma io temo che tutta quella plebaglia violenta dei movimenti no global non sia tanto malleabile e anche da essa Bertinotti potrebbe attingere le risorse mancanti.
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