Le celebrazioni per ricordare l'assassinio del commissario Calabresi, piene di opportunistiche omissioni e in vergognoso ritardo per un Paese VERAMENTE DEMOCRATICO, mi fanno riprendere in mano e sfogliare il libro: Mario Sossi, NELLA PRIGIONE DELLE BR. Cito testualmente: "[...] a distanza di trent'anni, la ripresa della attività e dei delitti delle Brigate Rosse, culminati negli assassini di Massimo D'Antona e di Marco Biagi, lo rende di macabra e sicura attualità." p.17. Un mese prima del suo rapimento una folla di "compagni" gridava sotto le finestre del suo studio: "Sossi fascista, sei il primo della lista" e "Sossi sei nero, ti aspetta il cimitero". Giorni prima vi era stata la sentenza contro la "22 Ottobre" e tra la folla di militanti di "Soccorso Rosso" che avevano occupato l'atrio di Palazzo Ducale, spiccava, per la sua pelliccia, tra gli "eskimo" degli altri, Franca Rame. ( da pag. 33)
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