Ogni tanto, per insano masochismo, ascolto stralci del fazioso TG3. Oggi, un servizio sulla Cina informava che la polizia cinese, con un blitz, ha liberato più di 200 persone, prima rapite poi ridotte in schiavitù lavorativa, presso padroni senza scrupoli e il Quotidiano del Popolo cinese dava la notizia con grande enfasi! Il commento giornalistico aggiungeva con compiacimento che la lotta alla schiavitù era cominciata! In realtà non poteva non dire che la polizia si è mossa solo dopo il tam-tam e gli appelli su Internet, che parenti e amici delle persone rapite (fra cui molti bambini), hanno fatto. La schiavitù in Cina esiste ai livelli di banditismo tollerato, ma è anche praticata dal regime, attraverso il lavoro forzato nei laogai e il lavoro minorile appena denunciato in vista delle prossime Olimpiadi. La spina nel fianco della Cina? INTERNET, che i poliziotti cibernetici non riescono a controllare!
di Francesco Consolo
19 giugno 2007 16:19
Per Stefyland (1)
Sono sempre d'accordo con le tue argomentazioni , che dimostrano un'approfondita conoscenza degli argomenti , in materia di comunismo , con particolare riguardo alle cosidette regioni rosse .Complimenti !
Gli odierni padroni dell'ex impero celeste , da qualche anno , si sono convertiti al "deprecato" capitalismo e si sono avviati verso una crescita da "scavezzacolli" con il fine di arrivare sempre primi .I risultati sono l'arricchimento di pochi eletti dell'apparato a scapito della maggioranza della popolazione che , per pochi spiccioli , senza protezione sociale , senza distinzione di sesso e d'età , lavorano in condizioni di schiavitù .
di Francesco Consolo
19 giugno 2007 17:19
Per Stefyland (2)
Oltre agli schiavi lavoratori costretti a lavorare , come bestie , nei lagoai (argomento da te trattato molte volte ), c'è un'altra categoria di schiavi che vengono "esportati "verso alcuni stati africani per la realizzazione di grandi opere nei settori dell'edilizia e dell'agricoltura .Opere aggiudicate ad imprese cinesi .Corsi e ricorsi della storia : prima la tratta dei negri dall'Africa alle Americhe ed oggi quella dei cinesi dall'Asia all'Africa .E siamo nel XXI secolo !
Tale ignobile politica ha un solo fine , quello di destabilizzare l'economia occidentale , attuando con i loro prezzi una concorrenza sleale e trasformando numerosi quartieri in altrettanti "chinatotown".
Mortadella , con il suo codazzo di amici e simpatizzanti , in un suo recente viaggio nella Cina comunista , ignorando deliberatamente ( come Ciampi) questi argomenti , definì la Cina << una opportunità >> .
di stefyland
21 giugno 2007 16:21
Per F. Consolo: Mao non muore mai!
Egregio F. Consolo, sulla Cina non si finirebbe mai di parlare, anche perchè troppo è stato taciuto per decenni. I cinesi "esportati" in Africa, sono un altro aspetto inquietante che andrebbe approfondito e mi riportano alla memoria quello analogo dell'esodo forzato di migliaia di cinesi dalla Cina al sottomesso Tibet, voluto da Mao, per cancellare la cultura tibetana. E' di ieri la notizia che la Cina attuale, in vista delle Olimpiadi del 2008, vuole costruire una strada sull'Everest (!) a quota 5200 metri sul livello del mare! I comunisti, eredi di Mao, dicono che intendono favorire il turismo nel Tibet! I monaci tibetani stanno supplicando che ciò non venga fatto, perchè snaturerebbe la sacralità di quei luoghi. Ma il governo di Pechino è irremovibile! La politica di Mao continua a devastare la Cina e le teste dei cinesi, nonostante egli sia cadavere già da un pezzo!!!
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