Il Talidomide in Italia
Ringrazio la redazione per darmi questa possibilità di esporre in breve la mia storia personale... Tutto inizia nel 27/12/61, data di nascita del sottoscritto. Negli anni 60 girava in Europa un pericoloso farmaco, il Talidomide, che causava malformazioni agli arti superiori ed inferiori, e a volte perfino la morte. Io sono uno di quei casi che per mille motivi, difficilmente spiegabili in poche righe, non ho ricevuto nemmeno l'ombra di un risarcimento danni. Non ho pensione sociale perchè lavoro, e da un paio d\'anni ho l'indennità di accompagnamento. Premetto che ho la documentazione necessaria per dimostrare che allora, il mio handicap fu causato da quella sostanza. Ho una buona documentazione riguardo le informazioni in quegli anni in Europa, dei processi fatti riguardo i risarcimenti, e so per certo che in alcuni stati europei si è arrivato ad un giudizio positivo per le vittime, pagando poi sucessivamente tutti i danni morali-fisici ai Talidomici di quei paesi. In Italia, il nostro «caro paese», non si è adoperato per organizzare in modo efficente la richiesta di risarcimento, e non sono riusciti (i nostri genitori) ad organizzare da soli un eventuale gruppo, perchè, almeno per quel che mi riguarda, totalmente abbandonati dalle istituzioni sociali, e addirittura scoraggiati ad intraprendere un percorso legale contro la ditta tedesca, dando anche informazioni fasulle e depistanti. So che esiste purtroppo per molti casi la prescrizione, ma so anche che in alcuni casi può rimanere aperta a vita... anche perchè, scusatemi, la mia condanna è per tutta la vita condizionandomi fin dalla nascita le varie scelte quotidiane. Spero che almeno in questo, esista il buon senso! Come mai così tardi? Semplice, allora erano i genitori a chiedere un risarcimento, ora sono io, il diretto interessato a chiederlo, e finalmente con l'evento Internet, l\'informazione finalmente è diventata a disposizione di tutti. A Padova, la mia città, esiste una associazione nata l'anno scorso (Associazione Talidomici Italiani ONLUS), a cui faccio parte, che sta raggruppando per quel che è possibile, tutti i casi italiani che non sono stati risarciti non per incuria dei soggetti, ma per l'isolamento di tutti noi, e spesso per l'impossibilità materiale di cercare informazioni. Per ora siamo un ana trentina di persone. In Spagna e in Svezia, stanno nascendo delle associazioni analoghe per lo stesso problema italiano. Vi faccio presente che la Grünenthal, esiste ancora e gode di buona salute. Sembra che vogliano ripresentare al pubblico il Talidomide, perchè a quanto pare, ha degli effetti benefici per tumori e altre patologie. Mi sembra che per reati di strage, la prescrizione non esista... Il mio caso potrebbe rientrarci? In ogni caso, il tempo passa, e il mio futuro non è affatto roseo, pensando che invecchiando, le mie deformazioni mi limiteranno sempre più, con il rischio di essere sbattuto in qualche istituto... Possibile che non si possa pretendere un diritto di risarcimento, per un danno che fin dalla nascita mi ha accompagnato, e mi accompagnerà per tutta la vita? Io, non vado in prescrizione... il mio handicap non va in prescrizione... Il mio handicap rimane... e a volte pesa!!! Vi prego di trovare, per quanto possibile, un percorso legale, da suggerirmi, perchè da troppo tempo sto aspettando giustizia!!! Vi ringrazio, e complimenti per l'opportunità che date alle persone. Luigi Tognazzo, Padova
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