La condanna del comunismo ha rappresentato la fase più cruciale del comunismo stresso nel momento della sua sconfitta storica. Tutto è cominciato al termine del 20^ congresso del PCUS nel febbraio 1956.
Con la destalinizzazione e la demaoizzazione che ne sono seguiti i comunisti hanno consegnato alla storia uno Stalin tra i più grandi criminali mai esistiti, un Mao incapace, succube della moglie e della cricca… Andando avanti hanno aggiunto la decruscevizzazione e la debreznevizzazione. Hanno sconfessato l’intera classe dirigente che ha fatto la loro storia. Hanno sancito in modo irrevocabile e definitivo la condanna di un sistema politico dal volto disumano, criminale, incapace, corrotto.
E in Italia? Ci sarà mai quella revisione critica che ci attendevamo nel contempo dei delle scomuniche sovietiche? Non sono avvenute neppure con la caduta del muro di Berlino. In altri termini, ci sarà mai la detogliattizzazione?
di Francesco Consolo
28 giugno 2007 23:28
BASTA CON QUESTI COMUNISTI ! (1)
Il muro di Berlino è caduto ed il comunismo , gigante dai piedi d'arlilla ,si è afflosciato .Ed è stato maledetto dall'ex URSS , dov'era nato , oltre che dagli stati satelliti .Eppure , qui in Italia , caso unico e vergognoso ci sono partiti e partitini , che inneggiano al "sol dell'avvenire".Ds , camuffati da liberali ( ma con il loro dna sempre marxisista ), Rifondazione comunista e Comuisti italiani , che dicono di essere orgogliosamente comunisti.Infini i verdi che hanno larghe simpatie verso quest'ultimi .
Il sindacato rosso e comunista che ancora ostenta ,nelle manifestazioni , bandiere rosse , come ad una parata nella Piazza Rossa .In molte strade d'Italia campeggia ancora il toponimo di quel grande traditore della Patria di nome Togliatti .Longa manus di Stalin e esecutore fedele dei suoi ordini , anche di morte , come fece in Spagna ed a Mosca . Figuratevi che fece fucilare pure il cognato.
di Giuseppe Toscani
29 giugno 2007 20:29
25 Aprile. Resistenza. Chiarezza e serenità.-
Mancando, nell’attuale sinistra, una revisione critica sulla storia e sui fenomeni che accompagnarono il comunismo italiano ed internazionale, non riusciamo a parlare con serenità e senza accese polemiche di Resistenza, 25 aprile e quant‘altro.
La sinistra non ha trovato un personaggio coraggioso capace di dare l'affondo per ridare chiarezza alla storia e nuova credibilità alla sinistra stessa.
Se lo trovasse, ne uscirebbe rinnovata e rinvigorita, con grande vantaggio per la stessa sinistra. Ma anche per gli italiani.
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