Per i martiri del comunismo non serve una legge. Occorre, invece, saper denunciare l'attuale classe politica comunista compresa quella (assai più pericolosa) che tenta di mimettizzarsi attraverso continui cambi di nome.
Nonostante il nazifascismo sia morto e sepolto da oltre mezzo secolo, il sinistrume nostrano non perde occasione per
ribadirne la condanna. Nessuno, però, prende posizione contro questi impostori che - è vero - si batterono contro la tirannia nazista ma solo e soltanto per poterla sostituire con quella dimostratasi assai peggiore:
IL COMUNISMO. Il sistema ideologico più sanguinario della storia dell'intera umanità che, ancora oggi purtroppo, domina, opprime e schiaccia miliardi di esseri umani.
Soltanto procedendo a mettere fuori legge l'ideologia comunista si potrà coinvolgere l'intera opinione pubblica in un intenso dibattito che porterà al rifiuto e alla condanna definitiva dell'immonda ideologia di terrore e di sangue. Purtroppo, in Italia, si riesce soltanto a piagnucolare e a rimproverare ai comunisti di fare i comunisti. Ai polacchi è stata sufficiente l'elezione di un loro uomo a capo della chiesa cattolica per liberarsi del cancro che li opprimeva. In Italia, sede millenaria della stessa chiesa, nonostante tutti i papi italici eletti e l'avvento di Silvio Berlusconi, ancora siamo insidiati,minacciati e dominati dalla marmaglia comunista.
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