L'analisi chiara è un dono dell'autore,al quale va il mio ringraziamento per la lezione e la concretezza che è per chi non lo sapesse una realtà vissuta da cittadini di una certa generazione.Non per niente l'autore cita gli anni 50 del PCi ossia il seguente passo:
"L'anticomunismo non è una cultura politica in Italia per via dell'egemonia comunista della cultura che dura dagli anni '50, ma è una questione politica vivente nel paese. " Infatti a quei tempi aderì molta della cosidetta "intellighenzia" italiana che TAMBRONI definì CULTURAME.
Forse Tambroni ingnorava che anche allora "I SAPIENTI"avevano uno stomaco,come molti giornalisti di oggi aderenti n0n alla libertà di pensiero ma alla greppia da tramandare di padre in figlio alla faccia degli ignoranti che essi ancora oggi contribuiscono a creare e mantenere.Il loro motto?Questo: EXTRA UNIONE NON EST VITA ET SE EST VITA NON EST ITA.
SALUTI E AUGURI.
BIG CANNON
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