sono un giovane elettore di centro-destra.nel mese di ottobre mi sono laureato in scienze internazionali e diplomatiche.vi posso garantire che non è stato semplice vivere in un ambiente universitario assolutamente ostile a qualsiasi espressione politica differente da quella di ispirazione comunista.mi sono battuto per cinque anni contro questo status quo ma alla fine i risultati sono stati tutt'altro che gratificanti poichè anche la gran parte del corpo docenti pende pesantemente e faziosamente da quella parte.un esempio su tutti:esame di storia contemporanea:la parola foibe non l'ho mai sentita uscire dalla bocca del professore nè letta nei libri di testo.è per questo che ritengo che opere come questa siano di importanza fondamentale per cominciare a provare a smuovere le coscienze di quei pochissimi elettori di sinistra che sono in buona fede.la maggioranza di essi infatti sa cosa sia stato il comunismo ma o se ne frega o addirittura se ne compiace.c'è bisogno di VERITA'. Romano
di stefyland
2 febbraio 2008 16:02
X R.Vestrini: le gravi colpe del '68
Caro Romano Vestrini, come insegnante laureata, non posso che darti ragione. Conosco bene il mondo della scuola italiana, dalla materna all'università, anche per esperienze personali, ed il predominio ideologico di sinistra di cui parli, la attraversa tutta. Questa è la pesante eredità del '68, il quale non aspettava altro che ritrovare nuova legittimazione nel governo a forti tinte comuniste, appena sfiduciato. Se andremo presto ad elezioni, come spero, mi auguro che il centrodestra esca ampiamente vittorioso. Fra i suoi compiti primari dovrà esserci quello di un serio e profondo intervento sulla scuola per fare sì che gli insegnanti, specie di Storia e Filosofia, siano maestri di vita e di VERITA' e non più istigatori alla sregolatezza, alla protesta sterile, alla faziosità, alla violenza. Ma anche massima attenzione ai libri di testo: basta e ancora basta con le omissioni e le menzogne!
di Francesco Consolo
3 febbraio 2008 15:03
Per Romano Vestrini:le malefatte dei comunisti.
La verità è che i comunisti ed i cosidetti postcomunisti ( ma sempre comunisti) hanno avuto sempre la coda di paglia , in quanto complici dei partigiani titini .Se non fosse stato così avrebbero condannato le foibe carsiche .Hanno , per oltre un sessantennio , manipolato la storia per nascondere la verità .Tant'è che hanno contestato e lanciato la loro "fatwa"all'unico coraggioso giornalista ( peraltro di sinistra )che risponde al nome di G.Pansa ,il quale , con argomenti inconfutabili,ha messo a nudo le malefatte , anche a guerra finita ,dei comunisti italiani .
Lei dice che ci vuole verità .Ed io aggiungo che per raggiungere la verità ci vuole anche coraggio .Pochi storici si sono in passato cimentati per quest'arduo compito, ma non hanno fatto testo , essendo,questi , di destra .Altri , pur essendo stati anticomunisti ,non hanno mai toccato questo argomento per pigrizia e per viltà .
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