IL COMUNISMO E I SACERDOTI
Non credo ci sia bisogno di andare tanto lontano per sapere quali sono stati i rapporti tra coloro che ostentavano il potere di una dittatura e coloro,che evangelizzavano le popolazioni in nome di Gesù Cristo.
Anche nel nostro Paese, e sfido chiunque, sia stato iscritto al partito comunista italiano, a smentire ciò che narro. Subito dopo la liberazione di Roma, e d'Italia, essere amico di un prete era un delitto popolare; essere amico di un poliziotto, equivaleva ad essere amico di un nazista.
I preti e gli appartenenti alle forze di polizia dovevano essere isolati e quai a coloro che li accostavano: questo accadeva, per quel che mi riguarda, a Torpignattara, Borgata Gordiani, Prenestino e Centocelle e dintorni.
E meno male, che in Italia c'èra l'esercito di liberazione per cui, figuriamoci in Cina, in Russia e in tutti quei Paesi dove il comunismo la faceva da padrone.
Il comunismo è una iattura mondiale ed i suoi idolatri, non sono da meno ma, sembra che sia arrivato il momenro di portare alla luce del sole tutti i delitti commessi da costoro per il bene di tutti quei giovani che dovessero accostarsi, senza saperlo, a queste ideologie distruttrici di tutti i valori cristiani.
Anche adesso, dopo gli attentati di Londra, si sente dire che la sinistra si senrte londinese, non è vero, tra poco, ricominceranno a trovare ogni scusante per comprendere coloro che sono antioccidentali. Attendete e vedrete se ho sbagliato.
Distinti saluti.
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