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numero 280
6 marzo 2008
 
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di Rita Calabrese 1 agosto 2005 17:01

L'Italia dopo l'8 settembre.

Non avrei voluto essere tra quelli che,dopo l'8 settembre,si trovarono a dover scegliere da che parte stare, anche perchè,vivendo nel presente, è assai difficile prevedere che corso poi prenderà la Storia. E' anche vero ,e lo sa chi ha un minimo di conoscenze storiche, che la Storia ,da sempre, la scrivono i vincitori. Ci sono però anche dei limiti oltre i quali non è lecito andare;ci sono dei comportamenti che nessun Revisionismo storico potrà mai avallare.D'accordo se vogliamo giudicare con obiettività il periodo fascista,trattando con umanità di giudizio tutti quelli coinvolti più o meno in quel tristo periodo,ma da questo a dare la qualifica di patrioti anche ai republichini ci corre :est modus in rebus,sunt denique fines,direbbe quel buontempone di Orazio.Se qualcuno si è trovato dalla parte sbagliata ed ora, fumando nervosamente, dà un colpo a destra e uno a sinistra per stare a galla , che colpa abbiamo noi? Si prenda ognuno le sue responsabilità ed eviti soprattutto,(bisognerebbe farlo presente anche all'on.Casini),di approfittare di ogni week-end,quando il Premier va a trovare la famiglia,per agitare il fantasma del cambio di leadership. E' un pò che dura questo malvezzo , almeno dalla primavera.Bene, scriviamolo a chiari segni:siamo capaci di rinnovarci anche da soli, senza apporti esterni,con il leader che abbiamo. Poi, quando il processo di rinnovamento sarà finito e tireremo le somme,se qualcuno vorrà accodarsi,niente in contrario: c'è posto per tutti,meno che per i vigliacchi,per i transumanti,che, preoccupati di non aver più la poltrona, ora corrono da Prodi senza sapere che, se a destra c'è stata finora qualche bugia (drizzi le orecchie la Magistratura mai clemente con Berlusconi),a sinistra c'è di molto peggio.Ne sa qualcosa il povero professor Biagi,colpevole solo di aver scritto un "Libro Bianco" sulla riforma del mercato del lavoro, che avrebbe, una volta applicata la riforma, favorito l'immagine di Berlusconi e danneggiato la campagna elettorale della sinistra.Mi perdonino i sinistrorsi e non credano di aver già vinto.Mi spieghino poi, è un pò che me lo chiedo,come hanno fatto a uscire da tangentopoli con le mani pulite,quando, lo sanno anche i bambini, erano sensibili alle busstarelle come se non più degli altri.Me lo assicurava mio zio, ora non più vivente che ,per via del suo lavoro, aveva spesso a che fare con i Sindacati.Sono stati solo più ipocriti degli altri.Quanto agli UDC se ne stiano calmi: non vogliamo un exdemocristiano alla guida del Partito Nuovo che si farà ,quando si farà.Il come ,il quando, il programma e tutto ilito resto lo decideremo noi, che nella CDL siamo la maggioranza.Se a poi a qualcuno non sta bene ,che se ne vada verso nuvi lidi .Non siamo così avidi di potere da perdere la faccia per non perdere la poltrona.E con questo ho finito.

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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
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