Resta difficile comprendere perché per il Kossovo vale il principio all'autodeterminazione mentre per Ossezia e Avcazia no.
Ma è sull'opportunità politica che sorgono i dubbi maggiori. Con i dossier Iraq e Afghanistan ancora aperti, con il Pakistan che entra in una delicata transizione politica legata al dopo Musharraf, con l'Iran lontano da un accordo sul nucleare, ci si chiede che urgenza c'è di aprire un contenzioso con Mosca.Le pretese egemoniche del Cremlino in Asia centrale e/o interessi economici legati agli oleodotti andrebbero negoziati al chiuso di legazioni diplomatiche piuttosto che con pericolose contrapposizioni di forza. La dislocazione di missili in Polonia più che un deterrente sarà letta come una provocazione; se l'irritazione di Mosca dovesse arrivare fino ad installare missili in Siria, il mondo intero farebbe un passo indietro sulla strada della pacifica convivenza in un 'area martoriata da troppi anni di guerra.
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