Come giustamente detto, quello che che è avvenuto tra Russia e Geogia era prevedibile, non si poteva ipotizzare un immobilismo eterno della Russia, in modo particolare ai suoi confini, davanti all'avanzata della NATO. Quindi piaccia o no ci stiamo incamminando verso una nuova "guerra fredda" che se non sarà uguale a quella da poco conclusa, le somiglierà molto, con l'aggravante del coinvolgimento strumentale del medio oriente. Per questa ragione l'ipotesi di interventi armati non è così peregrina. Purtroppo anche in questo frangente viene evidenziata l'inconsistenza della UE, che appare sempre più un contenitore colmo di tutto, ma dal quale non esce mai nulla, soprattutto in tema di politica estera. Se i cervelloni che hanno imposto ai popoli questa appartenenza forzata non sapranno darle anche una connotazione politica, i guai che deriveranno a ciascun componente saranno maggiori dei pochi (quali?) vantaggi.
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