L'ideologia politica di Napoleone, come forma di governo non era dittatoriale,ma repubblicana.In Italia fondò la Repubblica Cisalpina e al Sud quella Partenopea,sconfiggendo i ducati e il Regno di Napoli.In Francia per evitare insurrezioni delle precedenti ideologie,giacobina e monarchica ha dovuto essere intollerante perchè non erano presenti principi liberali nemmeno in esse.Con la conquista dell'odierna Europa si può considerare l'imperatore di un regime basato sul rafforzamento dell'esercito. La sua spedizione in Egitto ha consentito la riscoperta della maestosa civiltà egizia.In Europa avvia lo stile Impero: Un risorgimento "française" della Grecia Classica,artistica e mitologica.
I dittatori nazifascisti e comunisti lasceranno solo vittime e fallimenti delle evolouzioni intolleranti delle loro ideologie!!
di LUCIGNOLO
8 settembre 2005 16:08
NON CREDO PROPRIO.
Napoleone è stato un despota, un dittatore e un sanguinario.
Molti dittatori odierni per "governare" si ispirano a Lui.
Dittatore al pari di Stalin, Hitler, Castro, se non peggio.
E pure ladro, altro che scoperte!
Vedi al Louvre quante opere italiane sono state trafugate, già si perde il conto.
Distinti saluti.
di Gianluca Perrini
10 settembre 2005 19:10
Napoleone e "Les Cent Jours"
Ben detto, Lucignolo. Se lei fa un salto a Fontainebleau vedrà che il deplorevole culto di Napoleone è tutt'altro che morto in Francia.
Se poi le capita di leggere un libro francese dal titolo "Les Cent Jours" sappia che l'eroe è proprio Napoleone, e l'autore di quello spudorato inno all'imperialismo ed alla dittatura (a patto che sia francese è lecita...) è nientemeno che il poetastro De Villepin, che fa la predica agli americani su come ci si deve comportare. Bel "donneur de leçons"!
Un giornale francese ha paragonato De Villepin ad Alcibiade ("bello come Alcibiade"); altri hanno paragonato il suo stile a quello di Chateaubriand; in Italia il Foglio di Ferrara ha avuto il merito di pubblicare (nella traduzione di Aldo Piccato, 2003)la durissima recensione dei "Cento Giorni" scritta da Adam Bell, la quale getta una luce sinistra sul "poeta" De Villepin, sulle ragioni della Francia, su cosa si nasconde dietro il progetto dell'Unione Europea, ecc.
Anche il radicale Enrico Rufi se n'è occupato in un libro interessante dal titolo "Le Sfumature di Camus" (2003).
Napoleone era un dittatore ed un predone. A causa sua furono versati fiumi di sangue.
La Francia gauchiste che attacca ipocritamente Bush per un presunto imperialismo tutto da dimostrare ha un primo ministro che sbava per la grandeur e per Napoleone. Un macellaio, Napoleone. Ma un macellaio francese, ecco il punto.
Quando ho letto Les Cent Jours mi sono chiesto che cosa succederebbe se Berlusconi o Fini scrivessero un libro inneggiante al duce. Sarebbero giustamente attaccati. Ma Napoleone era francese. E il débat franco-français, perbacco, non si tocca.
di Ghigno di Tacco
12 settembre 2005 03:12
GRAZIE.
Egregio, Perrini, grazie per i consigli editoriali.
di Nobile
15 settembre 2005 22:15
Il dopo-Napoleone
Ammetto che ogni personaggio storico ha commesso dei crimini.Mi chiedo se le persone che hanno risposto al mio commento si ricordino cosa è successo dopo l'esilio e la sconfitta del "dittatore"...
Nel 1814 si svolse il Congresso di Vienna e fu occasione per le famiglie monarco-despotiche europee di insorgere. Dalla concezione anche se forzata di "repubblica" si ritorna agli assolutismi e all'Anciènt Regime.
Nonostante Napoleone abbia condotto innumerevoli battaglie e guerre in Europa fu pur sempre un occidentale:proclamò in Francia il cattolicesimo religione di maggioranza,ostacolando i "falsi cristiani" dell'epoca.Istituì l'antenato del moderno codice civile,con le libertà individuali.Ideali non presenti in qualsiasi altro dittatore di qualsiasi ideologia o mentalità!
SCRIVI UNA RIPOSTA A QUESTA DISCUSSIONE
le migliori verranno pubblicate in queste pagine
Iscriviti alla newsletter
per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail