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numero 280
6 marzo 2008
 
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di Rita Calabrese 13 novembre 2005 07:13

La solitudine dell'America.

Una volta c'era il Muro di Berlino,c'era la Guerra fredda;si sapeva che la soglia goriziana non costituiva per l'Italia una difesa, poichè di là,dai tempi delle invasioni barbariche, sono passati tutti.Prendono e passano senza nessuna possibilità di difesa,dicevo ai miei alunni del Liceo di Udine,quando, in classe, tra Cicerone e Seneca,Virgilio e Sant'Agostino, mi divertivo a dare lezioni di Strategia globale.(E' ovvio che qualcuno origliava,nel frattempo).Gli studenti mi ascoltavano incantati.La Russia, con tutto il male che si può dire del Comunismo,rappresentava una sicurezza.Nel mondo c'erano due gendarmi:l'America e la Russia,che,anche se con deterrenti pericolosi, come il possibile uso del nucleare,di fatto hanno assicurato cinquant'anni di pace e civile convivenza.Se dobbiamo guardare ai fatti e non ai manifesti di propaganda,la Russia e il Comunismo sono state un elemento portante per il mantenimento della pace nel mondo.Ad un certo punto, però, qualcosa ha scricchiolato,qualcosa non di politico ma di religioso.la Chiesa del silenzio,le profezie di Fatima,il Concilio Vaticano II,il Papa polacco.D'un tratto la fede religiosa ha deciso che bisognava abbattere quel muro,convertire la Russia, dare voce alla Chiesa del silenzio.Questa esigenza è stata abilmente orchestrata e fatta propria dai Circoli cattolici di sinistra,(a Firenze facevano capo a La Pira,il Sindaco santo,e a Pieraccioni,professore a Lettere e suo adepto)operanti nelle regioni rosse,in Umbria ma soprattutto in Toscana,a Firenze come a Pisa.Ne è nata una gran confusione,non si è più capito niente.Ancora quest'inverno, le manovre del partito trasversale,che quel movimento volevano portare in vita,hanno messo in seria difficoltà i due schieramenti politici che in Italia assicurano, con l'altrnanza, la sopravvivenza della democrazia.Anche quest'inverno c'è stata una grande confusione politica,mentre il movimento dei Focolarini,che predicavano l'abbraccio non solo con il Giudaismo,che possiamo considerare un pò la radice del Cristianesimo,storicamente parlando, ma anche con l'Islam,sempre più si rinforzava, forte dell'appoggio di alcuni settori piuttosto forti della Chiesa Cattolica.Tutto questo è molto grave,non bisognerebbe mai infatti mescolare la politica con la religione;l'abbraccio che ne risulta è di fatto mortale.Le conseguenze sono visibili a occhio nudo.L'arma usata,la fede religiosa,ha messo in movimento una spirale di violenza,attraverso il risveglio dell'Integralismo islamico,di cui sia l'America che l'Europa stanno tragicamente pagando le conseguenze.Di nuovo c'è il fatto che l'America è ormai sola ad affrontare i problemi del globo.L'Europa infatti, che dovrebbe fare,non fosse altro che per le sue tradizioni storiche,da elemento di equilibrio e di guida del nuovo ordine mondiale,non ha fiducia in sè stessa,rinnega le sue radici,rinnega se stessa,come nel caso della Francia e dell'Olanda;in poche parole non ha la forza necessaria per far sentire la sua voce.La Russia ,d'altra parte,ha tali e tanti problemi interni: corruzione della burocrazia che ha preso il posto dell'antica Nomenklatura,criminalità organizzata,movimenti autonomistii come quello della Cecenia,difficoltà ad abbracciare con profitto l'economia di mercato,( nascono ogni tanto nostalgie per l'era del Comunismo,quando tutti questi problemi,se anche c'erano, erano gestiti verticisticamente)che non può essere d'aiuto se non marginalmente.Questo e non altri è stato l'errore dell'America nel dichiarare guerra all'Irak.Del resto ,anche se le intenzioni sono buone,una guerra non è mai una buona scelta.Non esistono guerre giuste e guerre ingiuste,esistono guerre e basta, con il loro carico di violenza,di orrore,di distruzione,di morte.Bush è stato mal consigliato.I suoi amici Neocon,i suoi vicini collaboratori,prima tra tutti Condoleeza Rice,lo hanno spinto lungo un sentiero sempre più pericoloso.Gli Americani sono convinti che il vero handicap sulla via della pace non sia Bin Laden o i suoi emuli,ma sia proprio il Segretario di Stato americano, che ormai si muove solo per fare danni.Sto parlando ancora di Condoleeza Rice.Quella sì che andrebbe defenestrata, se si vuole che anche per l'America spunti una nuova alba.Viceversa, quel grande generoso paese è condannato all'auto distruzione;dove non c'è intelligenza, infatti, non ci può essere nè redenzione nè salvezza.E di intelligenza politica il Segretario di Stato americano ne ha veramente poca.
Ma, detto tutto questo, non abbiamo ancora risolto i problemi posti dalla globalizzazione.Cosa consigliare allora all'America ?Ritirarsi impercettibilmente,lentamente,ma senza ulteriori incertezze, dall'Irak(riconoscere i propri errori è già segno di intelligenza politica).
Poi entrare, tutti i paesi del globo, in una logica di regionalizzazione dei problemi e delle responsabilità di intervento.Se è vero che il terrorismo trova il suo humus nelle fasce di povertà, che purtroppoo esistono nel mondo,è lì che bisogna intervenire per rimuovere le cause del fenomeno.Nella contrapposizione NORD-SUD,i paesi cosiddetti ricchi dovranno assumersi l'onere di migliorare la situazione sociale dei paesi poveri a loro più vicini, come di controllarne le pericolose mire di riarmo nucleare.L'America, pertanto, curerà il SUD del suo Continente a partire dal Messico,tanto vicino e tanto sfruttato.l'Europa si occuperà dell'Africa e del Medio-Oriente,facendo leva su altre forze locali di sicura fede democratica(Il nuovo Irak e Israele,da subito,ma poi in modo graduale, anche l'Iran e l'India.Il Giappone si occuperà del SUD-EST asiatico,almeno finchè la Cina non darà garanzie di affidasbilità e di onestà, vuoi politica vuoi di mercato.Non esiste infatti schizofrenia in Politica.Chi non è affidabile in un settore portante come l'Economia,a maggior ragione sarà inaffidabile in Politica.Che la Cina mediti dunque;che incominci a pagar le tasse dove impianta una bancarella fuori del suo territorio nazionale,o prima o poi si troverà contro il mondo intero,e l'Africa ,grazie a Dio, è tanto popolosa da rappresentare un pericolo anche per la Cina.Rita Calabrese.

di Nicola Guastamacchia 13 novembre 2005 15:13

UN SECOLO ORSONO C'ERA UN CONTINENTE CHIAMATO AMERICA.

Gli U.S.A. sono stati un sogno per milioni di cittadini abbisognevoli di lavoro ed amanti della democrazia.
Circa ventimilioni di italiani e tanti altri europei,per motivi di libertà sono partiti per questo grande continente che li ha ospitati e curati nel corpo e nella mente rendendoli cittadini di quel Paese e portandoli, per meriti, alle più alte vette della scala sociale.
Oggi, pur troppo, gli U.S.A. a seguito di una politica di facili interventi militari su vaste aree geografiche per motivi politico-economiche, e per vari errori di valutazioni sociali, imposizioni di personagggi sgraditi dal passato molto discutibile a governo dei Paesi aiutati, vedi lo stesso Saddam in Iraq, gli Stati Uniti d'America, sono diventati invisi a milioni di persone compreso lo stesso popolo americano che, per tali motivi non leciti, è stato abbandonato ad affrontare una politica sociale impopolare.
L'America è l'unico popolo al mondo dove, qualsiasi cittadino, pur essendo di origini diverse, una volta ottenuta la cittadinanza è eguale a tutti gli altri aventi gli stessi diritti Costituzionali.
Penso, che sarebbe opportuno, per un ristabilimento di quall'affetto e rispetto che si deve a questo popolo che, i dirigenti politici dei grandi partiti americani, rivedano completamento tutta la politica di interventi militari in Paesi, dove,i predetti problemi, li devono risolvere da soli compreso, l'Europa che, sin'ora è stata soltanto a quardare.
Ifine, gli Stati Uniti d'America, non si devono considerare come dei gendarmi pronti ad intervenire a sedare dei disordini planetari ma, come esenpio di democrazia interraziale che ha dimostrato al mondo che lo stesso mondo può essere amministrato da tutti gli esseri umani a qualsiasi razza appartengono.
Distinti saluti.
Nicola Guastamacchia

di giuliano 14 novembre 2005 09:14

ritiro dall Iraq ??

l'America si ritirò dal Vietnam cedendo a pressioni europee ed a manifestazioni di piazza, e tutta l'Indocina fu presa nel vortice coumnista e li è rimasta facendo sprofondare la popolazione di quelle regioni in in inferno senza fine.
Ora si vorrebbe il ritiro dell'America dall'Iraq poichè vi sono difficoltà...

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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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