|
|||||||
|
|
Politica estera > AsiaParigi preme per il varo di sanzioni europee contro l'Iran, ma l'Italia non vuole sapernedi Alexandra Javarone - 6 ottobre 2007 Il Governo francese, attraverso il ministro B. Kouchner, ha ribadito l'urgenza di promuovere ulteriori misure d'embargo unilaterali contro l'Iran, mentre il governo italiano preferisce invece passare la mano all'Onu, invocando l'assurdo assioma della «diplomazia assertiva». Ma è davvero possibile attendere che Teheran si sieda al tavolo delle trattative? Tregua armata in Birmaniadi Alexandra Javarone - 2 ottobre 2007 I quotidiani birmani asserviti al regime hanno scritto in questi giorni che «pace e stabilità sono state ripristinate» e che le forze di sicurezza del Myanmar «sono riuscite ad avere la meglio sulla protesta con un uso della forza minimo». Ma la tregua che la Giunta militare ha inaugurato domenica mattina appare come un semplice artificio destinato a svanire. Asia majordi Gabriele Cazzulini - 2 ottobre 2007 L'Asia sta ritornando ad essere il baricentro del mappamondo, ma, a differenza del passato, non trasmette un nuovo alfabeto e una nuova enciclopedia di culture. E' invece una massa di potere economico, demografico e militare che sta silenziosamente colonizzando le banche, le fabbriche e i negozi del pianeta. La via birmana al socialismodi Stefano Magni - 29 settembre 2007 Attorno al regime birmano si sta creando l'immagine di una cricca di militari tesa alla conservazione del potere. Quando si pensa ad una giunta militare, solitamente si evocano dittature di destra, come quelle «junte» insediatesi in tanti Paesi dell'America Latina. Invece i generali al potere in Birmania sono socialisti e difendono un progetto rivoluzionario iniziato negli anni ‘50. Il ruolo della Cina in Birmaniadi Daniele Martino - 29 settembre 2007 I recenti fatti birmani hanno posto all'attenzione globale il complesso quadro geopolitico dell'Asia. Il Myanmar ha alle spalle la potente Cina: infatti, alla cooperazione economica tra i due Stati negli ultimi tempi si è pure affiancata una forte alleanza militare. La pace secondo Ahmadinejaddi Anna Bono - 29 settembre 2007 L'Onu è campo di battaglia e al tempo stesso terra di conquista nell'ambito della guerra contro l'Occidente iniziata nel secolo XX con le rivoluzioni comuniste e ora combattuta da una coalizione mutevole nella quale prevale la componente islamica. Il presidente iraniano l'ha battezzata «Coalizione della pace» e, nel suo discorso all'Onu, ne ha illustrato gli obiettivi. Prodi va alla guerradi Gianni Baget Bozzo - 27 settembre 2007 Prodi questa volta ha messo il suo cappello sull'Afghanistan, dimenticando che la nostra missione militare avviene in un contesto in cui, più che mai, la guerra è guerra. L'idea di spacciare il blitz fatto dagli inglesi come una sua iniziativa illumina d'immenso un governo che dice di decidere ma deve negoziare al suo interno ogni decisione. L'ambiguità di Ahmadinejaddi Cristoforo Zervos - 27 settembre 2007 L'ambiguità dimostrata a New York da Ahmadinejad deriva non solo da esigenze diplomatiche di facciata, ma soprattutto da una situazione interna non troppo felice. La poltrona del presidente iraniano inizia a scricchiolare e non è un caso che alla testa della potente Assemblea degli Esperti sia stato di recente eletto Rafsanjani, suo avversario alle presidenziali del 2005. In Birmania avanza la protestadi Lillo Maiolino - 25 settembre 2007 Si sta allargando la protesta dei monaci buddisti nei confronti del regime dei generali birmani, che hanno ridotto la popolazione in condizioni di totale indigenza. Tutto ciò mentre torna d'attualità il progetto atomico del Paese, rimasto fermo per la mancanza di fondi ed ora riavviato in seguito all'intesa firmata lo scorso 15 maggio con la Russia. Musharraf dopo Musharrafdi Gabriele Cazzulini - 22 settembre 2007 Come ogni grande della Terra, anche il generalissimo Musharraf cerca di succedere a se stesso. Il suo ex-voto per la rielezione è significativo: riporre l'uniforme di capo di Stato Maggiore con la quale ha varcato la soglia del potere civile. In Pakistan molti protestano, ma Musharraf è l'unica alternativa per far rimanere il Paese aggrappato all'Occidente. |
Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail ARGOMENTI
PAESI |
|||||
|
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
|||||||