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Politica estera > Americhe > America Meridionale > BrasileL'alleanza strategica tra Brasile e Stati Unitidi Daniele Martino - 4 settembre 2007 Gli Stati Uniti stanno intessendo un rapporto di forte sintonia con il Brasile, in un'ottica di cooperazione a tutto campo che non si limita a semplici accordi commerciali. I due paesi sono uniti da un obiettivo: evitare un'espansione sia militare che economica della Cina nel Sudamerica, che minerebbe i già fragili equilibri continentali. Lula e la politica estera brasilianadi Erik Marangoni - 29 dicembre 2006 Nel primo mandato, in politica estera, Lula ha mostrato un certo attivismo nei confronti dei Paesi emergenti. Ora, nel secondo mandato, il presidente brasiliano sembra puntare su una maggiore cooperazione con la Organizzazione delle Nazioni Unite per il rafforzamento della posizione internazionale del Paese che egli guida. Brasile, il ritorno del Mstdi Edoardo Pacelli - 9 dicembre 2006 La tregua elettorale del Movimento dei Senza Terra, la cui ultima azione eclatante era stata l'invasione vandalica del Parlamento brasiliano, è finita dopo sei mesi. Il movimento ha ripreso la sua attività criminale paralizzando, per oltre dodici ore, il porto di Maceiò. Il governo dei «voli di gallina»di Edoardo Pacelli - 14 novembre 2006 Una delle principali critiche che l'opposizione brasiliana rivolge al presidente Lula è che il suo governo non ha ancora capito l'importanza degli investimenti pubblici. La costante oscillazione di tutti gli indici di sviluppo economico, infatti, assomiglia ai voli di gallina, che durano pochi istanti per cadere poi rovinosamente a terra. Questa è la principale caratteristica degli anni di governo del Pt e questa tendenza, purtroppo, durerà anche per i prossimi quattro anni. Per effettuare un balzo in avanti nella crescita economica è necessario investire, ma che questo accada in Brasile è una pia illusione: il governo Lula brilla per lo spreco di risorse. La legge della museruoladi Edoardo Pacelli - 9 novembre 2006 Si susseguono in Brasile, anche dopo le recenti elezioni presidenziali, numerosi episodi di minacce, aggressioni, censure ai danni dei giornalisti che criticano Lula e il suo partito, il Pt. Tali episodi dimostrano in quale direzione si stia muovendo la giovane democrazia brasiliana sotto l'attuale presidenza. Riflessioni sulle elezioni brasilianedi Edoardo Pacelli - 4 novembre 2006 Il partito di Lula, prima delle recenti elezioni presidenziali brasiliane, ha esercitato un completo controllo sugli argomenti ammessi o proibiti durante la campagna elettorale. Coloro che hanno violato questa censura hanno pagato cara la loro audacia: l'arcivescovo di Rio de Janeiro, ad esempio, ha avuto la sua abitazione invasa dalla polizia, mentre a Belo Horizonte sono stati arrestati due giovani che stavano distribuendo dei volantini sull'accordo, firmato da Lula, sulla legalizzazione dell'aborto. Questo può essere un assaggio di quello che saranno i prossimi quattro anni di petismo in Brasile. Riflessioni sulle elezioni brasilianedi Edoardo Pacelli - 2 novembre 2006 Il Pt di Lula, prima delle recenti elezioni brasiliane, ha esercitato un completo controllo sugli argomenti ammessi o proibiti durante la campagna elettorale. Questo può essere un assaggio di quello che saranno i prossimi quattro anni di petismo in Brasile. Il ballottaggio in Brasiledi Edoardo Pacelli - 28 ottobre 2006 La campagna di Geraldo Alckmin, candidato alla presidenza del Brasile che disputa il ballottaggio il 29 ottobre prossimo come avversario di Lula, ha fatto nascere in molti una domanda: perché Alckmin si aggiudica i dibattiti televisivi (a giudizio della maggior parte dei commentatori politici) e, invece di salire nei sondaggi, le sue quotazioni diminuiscono? Il colmo della demagogiadi Edoardo Pacelli - 21 ottobre 2006 Chi pensa di aver già visto tutto in materia di politica si sbaglia di grosso, perché quella brasiliana, soprattutto in periodo elettorale, riesce sempre a sorprendere e stupire, rivelandosi una specie di frontiera mobile, di terra di nessuno, in materia di demagogia. Maestro in tal senso, anche in vista del prossimo ballottaggio, è l'attuale presidente Lula. Non menta, presidente!di Edoardo Pacelli - 17 ottobre 2006 I giornalisti hanno sempre dovuto ingoiare le menzogne di Lula. Per la prima volta, durante una recente intervista alla Tv, è stato possibile agli spettatori ascoltare la frase che da tempo volevano sentir dire: «Lula, non menta!». Geraldo Alckmin ha colpito duro. |
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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