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Politica estera > Politica estera italianaLa politica estera ridotta a grana di partitodi Riccardo Meynardi - 15 giugno 2006 Il rischio che gli italiani corrono, avendo permesso alla sinistra di finire al governo, è quello di veder ridotte le grandi questioni nazionali ed internazionali al livello delle piccole grane di partito. I grattacapi di una coalizione sconclusionata sono in grado di infiltrarsi all'interno delle manovre politiche di un governo fragilissimo. Il disimpegnodi Gianni Baget Bozzo - 15 giugno 2006 Il ministro degli Esteri D'Alema non va a Washington come uomo dell'intervento della Nato nel Kosovo, ma come il leader politico che pone fine in modo radicale alla presenza italiana in Iraq. D'Alema rappresenta un governo che, rovesciando la posizione di quello precedente, ritiene un errore l'intervento americano. D'Alema e le grane internazionalidi Giovanni Vagnone - 13 giugno 2006 D'Alema incontra Condoleeza Rice, ma la sinistra radicale è sempre all'offensiva, con un impianto anti-americano assolutamente estremista che non conosce tregua ed è senza se e senza ma. Se il buongiorno si vede dal mattinodi Erik Marangoni - 13 giugno 2006 Per anni abbiamo sentito gli esponenti del centrosinistra accusare Berlusconi di «rovinare» l'immagine dell'Italia all'estero. Ma dopo il primo mese di governo dell'Unione è evidente che la reputazione dell'Italia in campo internazionale non è migliorata con Prodi. Il ritorno all'Italiettadi Stefano Marchetti - 12 giugno 2006 Nell'intervista al Die Zeit, Prodi parla della politica estera e del ritiro del nostro contingente dall'Iraq. I toni lasciano presagire il ritorno all'Italietta dopo l'autorevole politica estera di Berlusconi. Dall'Occidente di Berlusconi al limbo di Prodidi Gianteo Bordero - 9 giugno 2006 Con il rientro dei nostri soldati dall'Iraq entro l'autunno il nuovo governo non pone fine soltanto ad una missione di peacekeeping, ma anche, simbolicamente, alla missione geopolitica che il governo Berlusconi aveva fatto sua a partire dall'11 settembre. Il teatrino della sinistra sul ritiro dall'Iraqdi Stefano Doroni - 31 maggio 2006 Ritiro immediato! No, ritiro concordato, ritiro compatibile. Fuga! No, via i militari ma ci mandiamo qualche civile senza protezione... Il teatrino della sinistra sul ritiro dall'Iraq prende vita: ma perfino l'opera dei pupi ha ben altra dignità. L'esordio in politica estera del Presidente della Repubblicadi Anna Bono - 29 maggio 2006 Il discorso pronunciato dal presidente della Repubblica Napolitano per celebrare la Giornata dell'Africa è un insieme di generiche e talvolta imprecise frasi di circostanza: esortazione a riscoprire le radici comuni di Europa e Africa, culla dell'umanità e di civiltà millenarie, denuncia delle responsabilità della «comunità internazionale» - e relativo dovere di riparazione. L'Italia dell'Occidente «infedele»di Riccardo Meynardi - 25 maggio 2006 La situazione internazionale presenta diversi aspetti molto delicati e correlati fra loro. Il fulcro della questione è il conflitto tra Occidente e mondo arabo. Sul campo ci sono, come principali protagonisti, l'Iraq, l'Iran, il Venezuela, gli Stati Uniti, il Regno Unito e anche l'Italia. Afghanistan ed Iraq sempre più autonomidi Matteo Gualdi - 18 maggio 2006 Sono passati cinque anni dalla caduta del regime talebano, e tre dall'inizio della guerra in Iraq, e molti si interrogano sui risultati ottenuti. Kabul e Baghdad possono ora contare su una libertà che, grazie all'intervento occidentale, è diventata realtà. |
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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