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Il governo di Romano Prodi si congeda dagli italiani nello stesso modo in cui si presentò 2 anni fa: come governo «etico» chiamato a riportare sulla retta via un paese di evasori fiscali. E lo fa attraverso il volto di Visco, che un attimo prima di lasciare il suo ufficio dà il via libera alla pubblicazione sul web delle dichiarazioni dei redditi degli italiani.
di Gianteo Bordero
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Mentre secondo la concezione classista in passato a dominare era il principio ideologico di un egualitarismo dei punti di arrivo, adesso al centro del mondo del lavoro dovrà essere posta la centralità della persona e il concetto di una «equa retribuzione» che sia collegata alle capacità, all'impegno ed alla qualificazione professionale.
di Aurora Franceschelli
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Il parlamento sfrondato dagli elementi più pericolosi; una maggioranza schiacciante per un unico, grande partito; un governo che sta nascendo senza troppe tensioni. Fino all'altro ieri la sinistra rendeva tutto ciò una utopia. Oggi invece il centrodestra ha reso quella splendida utopia una realtà. di Gabriele Cazzulini
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Nel nostro paese aumentano gli immigrati con permesso di soggiorno per motivi familiari e calano quelli che entrano grazie ad un contratto di lavoro. Una dinamica in netta controtendenza rispetto a ciò che avviene negli altri paesi europei. di Antonio Maglietta
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L'Eurostat ha certificato che negli ultimi due anni è aumentato in Italia il tasso di disoccupazione giovanile. Adesso il nostro paese è maglia nera in Europa, con oltre 7 punti percentuali sopra la media. Per rimettere in moto la crescita il governo Berlusconi dovrà quindi partire dalle giovani generazioni, penalizzate dall'azione dell'esecutivo prodiano.
di Francesco Pasquali
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L'attenzione di tanti italiani è rivolta alla sorte della compagnia di bandiera, l'Alitalia. In pochi, però, guardano con il dovuto interesse allo stato delle nostre Ferrovie, sempre più malconce e inadeguate ai tempi moderni. A versare nelle peggiori condizioni sono gli Intercity, ridotti in stato fatiscente.
di Andrea Camaiora |
Il comportamento che l'Ue e la comunità internazionale hanno tenuto nei confronti di Belgrado in questi ultimi anni non può certo dirsi amichevole. La Serbia ha senz'altro una buona dose di responsabilità propria per l'attuale situazione, ma continuare a trattarla come un paese di second'ordine non è certo un atteggiamento lungimirante.
di Erik Marangoni
Stanno crescendo le tensioni nel Caucaso, con un nuovo scontro diplomatico tra Russia e Georgia. Il motivo dell'ennesima disputa, in un'escalation che non sembra arrestarsi, riguarda le manovre militari delle truppe georgiane nei pressi del confine con la Repubblica dell'Abkhazia. Una situazione sempre più pesante malgrado gli sforzi delle diplomazie internazionali.
di Daniele Martino |
Nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio gli Stati Uniti hanno ucciso, bombardando la casa in cui si trovava, Aden Hashi Ayro, leader dell'ala più ortodossa e irriducibile dell'Unione delle Corti Islamiche, la coalizione antigovernativa somala legata al terrorismo islamico internazionale che nel 2006, conquistata Mogadiscio, si era impadronita di gran parte dei territori centrali e meridionali della Somalia minacciando le istituzioni politiche da poco rientrate in patria dal vicino Kenya. Dopo la sconfitta in seguito all'intervento dell'Etiopia molti combattenti delle Corti sono fuggiti, ma altri, come Ayro, si sono limitati a rifugiarsi in aree remote. | GLI APPROFONDIMENTI DI RAGIONPOLITICA.IT
Le sommosse per il cibo scoppiate nei paesi poveri hanno portato in primo piano l'emergenza della scarsa disponibilità di prodotti alimentari e del loro alto prezzo. I prezzi degli alimentari sono aumentati, secondo il Fmi, in media del 60% dall'inizio del 2006. Un ruolo importante nell'incremento del loro livello lo ha svolto la finanza speculativa internazionale, i cosiddetti Hedge funds. di Emanuela Melchiorre |
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GLI ARTICOLI DI DON GIANNI
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 29/4/2008
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 29/4/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena,
Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
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