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L'unico governo dell'Europa occidentale che è rimasto a sinistra è l'esecutivo spagnolo, guidato da Josè Luis Rodriguez Zapatero. I cittadini del Vecchio Continente si rivolgono ai governi di destra perché, nel contesto del mondo globalizzato, vogliono rassicurazioni sul fatto che l'Europa rimanga Europa.
di Gianni Baget Bozzo
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Dopo la riscoperta, da parte di Silvio Berlusconi, del concetto di popolo e dopo l'adesione del Pdl ai principi ispiratori del Partito Popolare europeo, si fa sempre più intenso il legame della nuova casa dei moderati e dei riformisti italiani con il Partito Popolare lanciato da don Sturzo nel 1919. Sono dunque radici profonde e robuste quelle che alimentano il Popolo della Libertà.
di Andrea Camaiora
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Silvio Berlusconi ed il Popolo della Libertà hanno vinto due volte: hanno avuto successo non solo sul piano politico, ma anche su quello «ideologico». Usiamo volutamente questo aggettivo, che richiama la parola-monstre «ideologia», perché nell'attuale situazione ci sta. Ecco perché. di Raffaele Iannuzzi
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Il presidente Berlusconi si è appena insediato a Palazzo Chigi e già comunisti livorosi, a Napoli, stanno tentando di allontanare da sé i riflettori del disastro in Campania per puntarli sul nuovo premier. Una trappola perfetta, quella che i comunisti vorrebbero far scattare al fine di screditare il nuovo leader. di Armando Pannone
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Aveva per titolo «Le democrazie occidentali e la pulizia etnica della Palestina» il seminario internazionale svoltosi a Torino il 5 e 6 maggio scorsi, organizzato dall'Ism Italia: un'iniziativa anti- israeliana alla quale hanno partecipato poche decine di persone e di cui non avrebbe parlato nessuno se non avesse avuto la pretesa di essere un evento scientifico.
di Anna Bono
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Il Caucaso è divenuto, dal punto di vista politico, particolarmente instabile. Le cause di ciò sono da ricercarsi in primis nel rinnovato dinamismo della Russia in politica estera. Tale dinamismo si è però scontrato con i progetti di espansione a est dell'Alleanza Atlantica, fortemente voluti da Washington anche in opposizione agli alleati europei.
di Erik Marangoni
Domenica 11 maggio i cittadini serbi saranno chiamati alle urne. Le elezioni politiche, anticipate a causa della rottura dell'alleanza di governo, implosa in seguito alla dichiarazione d'indipendenza kosovara, potrebbero offrire al popolo serbo l'occasione di una svolta europea. Ad oggi, però, i sondaggi mostrano una sostanziale parità fra i due schieramenti in campo.
di Alexandra Javarone |
Mentre il bilancio degli scontri di giovedì a Beirut sale ad almeno 11 vittime, la situazione in Libano è sempre più incandescente; in particolare, è la capitale del paese dei cedri ad essere il teatro di battaglia tra le milizie sciite di Hezbollah e le forze governative anti-siriane e filo-occidentali. La parte occidentale della città di Beirut è sotto il totale controllo di Hezbollah, che si è assicurata il possesso dei più popolosi quartieri sunniti e di parte di quelli abitati dai cristiano-maroniti e dai drusi. L'offensiva delle milizie al comando dello sceicco Hassan Nasrallah si è concentrata anche sui mezzi di comunicazione. | GLI APPROFONDIMENTI DI RAGIONPOLITICA.IT
E' un buon momento per fare il punto della situazione sulla moneta unica europea. Ormai da noi la vecchia lira è un ricordo lontano. Da dieci anni l'euro s'è imposto sulla scena internazionale, anche se il suo peso su scala globale è, di fatto, ancora insufficiente. La Commissione Ue riflette sulle mosse future. di Giovanni Vagnone
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Stefano Livadiotti
I tre maggiori sindacati italiani vengono percepiti dalla opinione pubblica del paese sempre meno come soggetti rappresentativi dei bisogni dei lavoratori e degli interessi generali e sempre più come apparati di potere autoreferenziali, iperburocratizzati ed elitari. Se ne può parlare, dunque, come di una vera e propria «casta» fatta di funzionari di professione.
recensione di Mario Secomandi
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L'Italia, a causa delle improvvide scelte di una classe politica oscurantista ed irresponsabile - ora sonoramente sconfitta e messa all'angolo dalle «armate» del centrodestra - rischia un collasso economico-energetico senza precedenti. Per uscire da questa trappola infernale è quindi necessario trovare una multistrategia vincente. di Carlo Cerofolini |
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GLI ARTICOLI DI DON GIANNI
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 29/4/2008
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 29/4/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena,
Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
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