|
|
|
|
|
 |
Il governo Berlusconi ha ricevuto un chiaro mandato per dare allo Stato la sovranità sul territorio e fare in modo che la polizia possa disperdere con la forza i manifestanti illegali o violenti. Senza il controllo della piazza da parte delle forze dell'ordine, infatti, non vi è legalità e neppure vi può essere autentica democrazia.
di Gianni Baget Bozzo
|
Sicurezza, rilancio dell'economia, questione rifiuti. Parte da qui il cammino del Berlusconi IV. Parte dall'affronto di quei temi che già in campagna elettorale avevano rappresentato il nucleo centrale della proposta programmatica del Pdl e della Lega Nord. Parte da Napoli, dalla città simbolo del «non governo», per far comprendere agli italiani che ora, finalmente, un governo c'è.
di Gianteo Bordero
|
Da Napoli Silvio Berlusconi ha lanciato un messaggio politico ben preciso, così riassumibile: lo Stato c'è e le sue istituzioni devono essere attive e ben funzionanti. Lo Stato, d'ora in poi, farà della difesa del suo territorio una assoluta priorità di interesse nazionale. di Aurora Franceschelli
|
Gli enti previdenziali hanno spesso gestito il patrimonio immobiliare pubblico secondo una logica quasi sovietica. La definitiva vendita di questi immobili potrebbe consentire la formazione di un fondo per avviare una politica riformista di edilizia pubblica. di Salvatore Sechi
|
Tra le molte, importanti decisioni assunte dal Consiglio dei ministri del governo Berlusconi svoltosi a Napoli, tre di esse puntano ad alleggerire in tempi brevi il costo della vita: abolizione dell'Ici sulla prima casa, detassazione degli straordinari e possibilità di rinegoziazione dei mutui a tasso variabile mantenendo la rata bloccata alla media del 2006.
di Emanuela Melchiorre
|
Negli ultimi giorni il governo di Silvio Berlusconi si è dimostrato una veloce biga trainata dai suoi due cavalli di battaglia: tasse e sicurezza. Questa forza rocciosa del governo può servire anche come cartina di tornasole per valutare lo stato di solidità dell'opposizione. Per essere forte quanto l'esecutivo, il Pd deve sciogliere tre nodi politici di prima grandezza.
di Gabriele Cazzulini
|
Oltre alle diversità giuridico- filosofiche, c'è una differenza di carattere «psicologico» tra i garantisti e i giustizialisti. C'è un fattore drammaticamente nuovo che sta emergendo, in maniera chiara e lampante, nel giustizialismo: si tratta della idolatria nei confronti del potere giudiziario. di Francesco Natale
|
In Cina il dopo-terremoto sarà una grave incognita. Colpito nell'immagine e nel portafogli, il governo di Pechino potrebbe reagire anche con una rinnovata aggressività. E' per questo motivo che è giustissimo essere solidali con le vittime del terremoto. Ma altrettanto giusto è non abbassare la guardia nei confronti del loro governo. Il rapporto mensile del Chinese Human Rights Defenders, infatti, denuncia che, indipendentemente dal terremoto e dai giorni di lutto, il regime di Pechino attribuisce ancora la priorità massima al mantenimento della «stabilità sociale», anche con arresti arbitrari e atti di intimidazione nei confronti della popolazione. |
I ripetuti attacchi alla presunta durezza del decreto sicurezza da parte della Spagna hanno del paradossale, perché arrivano da un esecutivo non certo tenero con i clandestini. Solo tre anni fa, a Ceuta, cinquecento clandestini cercarono di passare la frontiera per entrare nel territorio spagnolo, ma quattro morirono a causa dalle barriere di filo spinato.
di Antonio Maglietta
Il rapimento dei tre dipendenti (due dei quali italiani) della Ong italiana Cins, che ha avuto luogo in Somalia nella Bassa Shabelle il 21 maggio, porta in primo piano il problema della sicurezza di chi a vario titolo presta attività di assistenza e cooperazione allo sviluppo in favore delle popolazioni africane colpite duramente dai conflitti armati.
di Anna Bono | GLI APPROFONDIMENTI DI RAGIONPOLITICA.IT
I dati dell'Istat ci dicono che l'immigrazione regolare, per quanto riguarda l'Italia, è di massa, per motivi di lavoro o famiglia, stanziale, seppur non tendente all'acquisizione della cittadinanza. di Ragionpolitica
|
In questo periodo la tesi in voga nei think tanks politici è quella secondo cui l'era del predominio globale dell'America è giunta alla fine. Nuovi poteri, come Cina, India e Russia sono pronti a prenderne il posto. Eppure quella degli Usa è ancora classificata come «l'economia più competitiva al mondo».
di Benedetta Mangano
|
|
|
Aggiornamenti in tempo reale
Iscriviti alla newsletter
per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail
GLI ARTICOLI DI DON GIANNI
|
|
|
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 20/5/2008
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 20/5/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena,
Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
© 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata
Riproduzione riservata
|