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Domenica Romano Prodi ha dato il suo addio alla politica. Il Professore lascia in eredità all'Italia la crisi dello Stato. Gli ultimi venti mesi di governo hanno di fatto aggravato i problemi della criminalità, dell'immigrazione e del fisco, facendo crescere nel paese l'onda dell'antipolitica e allontanando le istituzioni dai cittadini.
di Gianni Baget Bozzo
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Otto persone su dieci ritengono che il tema della sicurezza debba essere considerato come una priorità dal nuovo governo. Ma il programma del Pd, che riprende alcune delle proposte avanzate dal governo Prodi (come l'istituto dell'auto-sponsorizzazione e la figura dello sponsor per gli immigrati), non sembra in grado di poter rispondere alle preoccupazioni dei cittadini.
di Antonio Maglietta
«Spendere meglio per spendere meno». Recita più o meno così la ricetta di Walter Veltroni per il risanamento dei conti pubblici ed il taglio delle imposte. Come può affermare ciò il segretario di un partito che fino all'altro ieri ha fatto parte del governo Prodi, collaborando ad aumentare in maniera sensibile il carico fiscale che grava sui cittadini?
di Fabrizio Goria |
Come prevedibile, ha fatto gridare allo scandalo il gesto con il quale sabato Silvio Berlusconi ha rappresentato plasticamente, stracciando alcuni fogli che aveva con sé, il rapporto tra la sinistra e i programmi di governo presentati agli elettori. Walter Veltroni e i suoi pretoriani hanno subito stigmatizzato il «coup de theatre» del Cavaliere, aiutati come al solito dalla compiacenza dei giornali amici, che hanno titolato «Berlusconi straccia il programma del Pd» senza riportare quanto da lui realmente affermato: «Quando la sinistra va al governo, i programmi diventano carta straccia». Ma come dare torto al leader del Popolo della Libertà? |
Alcuni giorni fa, a Milano, in occasione di una seduta del Consiglio di Zona 3, il Pd ha dato parere favorevole ad una mozione dei Radicali che definiva la Chiesa Cattolica «prigioniera di una forma di bulimia fondamentalista» che ha l'obiettivo di cancellare la legge 194. di Gianluca Boari
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A breve si metterà in moto la macchina elettorale del Popolo della Libertà. Duecento camper sono già pronti per un'azione capillare in tutti i Comuni italiani. E' partito inoltre il reclutamento dei difensori del voto, ossia dei rappresentanti di lista che dovranno evitare che si ripetano i brogli di cui il centrodestra è stato vittima appena due anni fa.
di Andrea Camaiora
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Nonostante gli imprenditori europei chiedessero una diminuzione del tasso di interesse della Bce per ridurre la differenza tra euro e dollaro, il banchiere centrale, Trichet, ha confermato che il prezzo del denaro da lui stabilito al 4%, ovvero il tasso di interesse di riferimento dell'eurozona, non subirà variazioni.
di Emanuela Melchiorre |
L'8 marzo il primo ministro serbo Kostunica ha formalizzato le sue dimissioni. Questo è l'effetto più evidente delle tante tensioni che interessano la Serbia, divisa tra la cooperazione con l'Europa e le sirene di Mosca. Il punto cruciale di tutta la politica di Belgrado resta il Kosovo: l'anomalia giuridica della posizione kosovara non facilita le prossime mosse delle istituzioni serbe.
di Daniele Martino
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Il conflitto in Palestina rischia di diventare un conflitto in cui i palestinesi abbattono degli israeliani innocenti, mentre gli israeliani, senza impiegare le uniformi militari, si vendicano dei palestinesi privando i loro morti del diritto al funerale. E' in ballo la civiltà che Israele rappresenta in Medioriente. di Gabriele Cazzulini
| GLI APPROFONDIMENTI DI RAGIONPOLITICA.IT
Un recente sondaggio rileva che il 70% degli italiani, se avesse un figlio malato di mente, se ne vergognerebbe. Dopo trent'anni di ideologia e di colpevoli negligenze, il tema della riforma della «legge Basaglia» è divenuto ineludibile. E' l'ora di dare risposte concrete, partendo dai problemi reali delle persone.
di Elisabetta Gardini |
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GLI ARTICOLI DI DON GIANNI
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 11/3/2008
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 11/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena,
Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
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