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Dal '94 ad oggi tutte le elezioni politiche, e persino quelle regionali e locali, sono state vissute come un referendum pro o contro Berlusconi. Così il volto di una persona è diventato il messaggio. E' un fatto singolare nella storia della democrazia e della nostra Repubblica. Perché tanto consenso attorno a un solo uomo?
di Gianni Baget Bozzo
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Non passa giorno che i professionisti dello straccio delle vesti non entrino in azione con urla ed annunci roboanti contro le iniziative del Governo. Tra le questioni più gettonate c'è il provvedimento, inserito nella manovra economica, che rivede i criteri per l'assegnazione dell'assegno sociale.
di Antonio Maglietta |
Paolo Ferrero diventa segretario di Rifondazione Comunista dopo una dura lotta all'ultimo voto con Nichi Vendola ed annuncia per il partito una «svolta a sinistra». Il problema è che, nei 4 giorni di congresso, che cosa ciò significhi non lo si è riuscito a capire. Segno di uno spaesamento i cui esiti potrebbero essere ben peggiori di una nuova, eventuale scissione interna al Prc.
di Ragionpolitica
Potremmo definire Paolo Ferrero un «comunista evangelico»: alla granitica logica veterocomunista egli accompagna il rigorismo e l'austerità valdese, elementi solo apparentemente contrapposti e non adatti ad influenzare leninisticamente la realtà politica della sinistra italiana. Sarà, con tutta probabilità, un avversario politicamente pericoloso.
di Francesco Natale |
Quattro lettere: caos. E' anche l'anagramma di caso. Il caos e il caso sono stati il volto unico del congresso di Rifondazione Comunista. Il significato dell'evento era chiaro: fare appello al senso di autolesionismo per trovare il volontario a cui affibbiare un partito decotto. Missione compiuta. Il paradosso più lampante è ironia pura: il partito nato per rifondare il comunismo non è riuscito a rifondare neppure se stesso. Doppio fallimento. E' bastata l'esclusione dal potere romano che i nostalgici della falce col martello sono finiti sbandati. Staccare la spina dal potere ha spazzato via tutto e tutti. |
Il problema che Veltroni, Fassino, Rutelli non vogliono affrontare è che non si può uscire dal comunismo rifugiandosi nel ventre molle dell'anti-berlusconismo. Il gruppo dirigente del Pd gioca con carte truccate perché non sa spiegare quale socialismo ha in testa. di Salvatore Sechi
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In sanità la qualità non sempre è associata alla quantità di spesa. Le Regioni con alti livelli di spesa (e di deficit) non sono quelle che assicurano i servizi migliori, così come il contenimento del deficit non comporta per forza il peggioramento della qualità dei servizi sanitari. Per far crescere il livello qualitativo del sistema è necessaria la meritocrazia.
di Vito Di Lernia
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La riforma del sistema giudiziario non rappresenta un obiettivo di competitività del Sistema Italia e di garanzia della libera iniziativa economica. L'incertezza sui tempi e l'inefficacia di una giustizia giusta rendono più rischioso il contesto economico riducendo gli investimenti delle imprese e dei consumatori.
di Carlo D'Andrea | GLI APPROFONDIMENTI DI RAGIONPOLITICA.IT
Si parla del declino dei neoconservatori già dal 2005, dall'inizio della seconda amministrazione Bush, a causa della guerra irachena. Per quanto riguarda la fine del liberismo, invece, la causa scatenante sarebbe la crisi dei subprime. Ma tutto ciò corrispende al vero? di Stefano Magni |
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GLI ARTICOLI DI DON GIANNI
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 29/7/2008
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 29/7/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena,
Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
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