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numero 280
6 marzo 2008
 
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I mostri verdi

I mostri verdi L'ecologia è diventata, per la nostra società, una sorta di religione laica. Se Dio è morto, la "Madre Terra" è viva e ha i suoi adoratori: fanatici attivisti, individui che si collocano giusto un filo al di qua della linea immaginaria che divide l'azione politica legittima dal terrorismo. A nutrire queste folte schiere di agitatori (e milioni di ignari creduloni) è un coacervo di miti e convinzioni infondate, paure e terrori quasi millenaristici e l'odio profondo per il genere umano. Solo così si spiegano prese di posizione come quella a favore del controllo demografico.

L'ambientalismo, poi, è anche statalista: postula sempre la necessità di un intervento del pubblico "buono" per limitare i danni prodotti dai privati "cattivi".

Questa sezione ha dunque un triplice scopo:

  1. Un obiettivo scientifico: fare chiarezza sul reale stato delle conoscenze in materia ambientale, sulle incertezze che affliggono la ricerca e che non possono essere accantonate, sulla verità in merito alle tante "paure" che i verdi senza tregua sottopongono all'attenzione pubblica.
  2. Un obiettivo politico: ragionare sull'opportunità e sul significato delle misure che, secondo i verdi, i governi nazionali dovrebbero prendere.
  3. Un obiettivo filosofico: fare luce sui presupposti del pensiero ecologista e confutarli alla luce della riflessione di pensatori liberali.

La speranza è quella di alimentare un dibattito che, purtroppo, è ancora pressoché assente dal nostro orizzonte.

Gli ecologisti hanno disseminato la nostra vita di assurdi timori, divieti, regolamenti. Ci auguriamo, con gli argomenti che qui presenteremo attraverso anche la collaborazione di valenti studiosi, di smascherare i Mostri Verdi e cacciarli via dal nostro orizzonte.

Rifiuti urbani: «oro» dal biogas

di Carlo Cerofolini - 31 luglio 2008

Mentre per gli Rsu si parla molto di raccolta differenziata, compost e termovalorizzatori, poco viene invece detto circa la possibilità di recuperare energia dalla Forsu, la frazione organica putrescibile dei rifiuti attraverso la digestione anaerobica, che porta alla produzione di biogas (metano e idrogeno) e che bruciato permette di produrre energia elettrica e calore.

I nuovi reattori nucleari europei

di Ugo Spezia - 17 luglio 2008

Nella prima metà degli anni Novanta le società elettriche europee e quelle statunitensi, in collaborazione con le autorità di controllo nazionali ed internazionali, hanno dato luogo, elaborando nuovi requisiti di efficienza e sicurezza, allo sviluppo dei reattori cosiddetti di «terza generazione avanzata».

Il sistema nucleare italiano: un'eccellenza frenata

di Giovanni Calabresi - 12 luglio 2008

Le capacità di ricerca e di sviluppo industriale italiane nell'ambito nucleare, nonostante il lungo letargo operativo, sono tuttora di ottimo livello. Negli ultimi vent'anni in Italia sono stati sviluppati due progetti di reattori molto innovativi a sicurezza migliorata.

Europa ed Onu unite sulla via del nucleare

di Giovanni Calabresi - 8 luglio 2008

L'anno scorso il Parlamento Ue ha approvato un documento in cui si dichiara che il nucleare sarà indispensabile per soddisfare il fabbisogno di energia dell'Europa. Anche l'International Panel on Climate Change delle Nazioni Unite ha dichiarato che è necessario un mix produttivo che includa anche il nucleare.

Bjorn Lomborg

Stiamo freschi

recensione di Mario Secomandi - 5 luglio 2008

Anche per quanto riguarda la difesa dell'ambiente non risiedono nel fondamentalismo ideologico ecologista e catastrofista della sinistra le migliori soluzioni. Questo libro rappresenta una lucida analisi su come meglio far fronte ai cambiamenti climatici in corso.

Il mondo abbandona l'energia nucleare? Un'altra menzogna ambientalista

di Giovanni Calabresi - 1 luglio 2008

La sinistra continua ad affermare che a livello internazionale si stanno prendendo le distanze dal nucleare. Invece già nel 2007 l'Onu (Aiea) e l'Ocse (Nea) hanno previsto una cospicua crescita della produzione elettrica dall'atomo, nonché il raddoppio della potenza nucleare istallata nel mondo da oggi al 2030.

L'Italia s'è desta

di Carlo Cerofolini - 28 giugno 2008

«Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta....». Queste sono le parole dell'Inno nazionale e questa è la filosofia che porta avanti l'esecutivo Berlusconi anche per quanto riguarda i temi «caldi» legati all'energia e all'ambiente, con il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola e con il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo.

Con Scajola, per il futuro ecosostenibile del Paese

di Giovanni Calabresi - 28 giugno 2008

La sfida del ritorno al nucleare lanciata dal ministro Scajola è sì ambiziosa, ma assolutamente alla portata del governo. Scajola si è assunto la responsabilità di traghettare il paese fuori dalle secche del «dissesto energetico», contro tutte le menzogne che gli ambientalisti spacciano come «dati scientifici». L'Italia ha bisogno di energia, non di ideologia.

L'Italia e il new deal atomico

di Gianni Lombardi - 25 maggio 2008

Ritornare al nucleare in Italia, dopo anni di buio dettati dal catastrofismo ideologico ambientalista, è doveroso. Come ha giustamente affermato il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, è fondamentale ricreare la filiera italiana del nucleare.

Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari

Che tempo farà

recensione di Anna Bono - 16 maggio 2008

Il libro di Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari si propone di fare chiarezza sui fenomeni climatici illustrando metodi, efficacia e limiti delle scienze del clima affinchè sia possibile distinguere tra ideologie e ricerche dotate di fondamento.

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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
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