|
|||||||
|
|
AnticomunismoLa sinistra italiana e il disprezzo dei vintidi Erik Marangoni - 11 gennaio 2007 Fu «spregevole» l'esecuzione di Benito Mussolini? Lo scrive Marco D'Eramo sul Manifesto, e subito la sinistra sente puzza di lesa maestà. Il direttore Gabriele Polo cerca di mettere una pezza, ma è chiaro che per i compagni è peccato mortale mettere in discussione la condanna all'oblio per chi è morto «dall'altra parte», dalla parte considerata sbagliata. Il crollo dell'economia sovietica, monito per l'Italia di oggidi Paolo Della Sala - 9 gennaio 2007 Come mai è crollato il sistema sovietico? Quali sono le ragioni della sua dissoluzione economica? Capire le ragioni del disastro può darci utili indicazioni per capire cosa succederà all'economia italiana sotto il governo Prodi, condizionato in buona parte dai neocomunisti. L'equivoco del dissensodi Armando Pannone - 4 gennaio 2007 E' utile ricordare ai comunisti che il dissenso è parte organica ed essenziale di ogni democrazia moderna. Così come previsto dagli ordinamenti statuali, esso costituisce uno stimolo per l'azione politica di governo e contribuisce ad elevare il tasso di partecipazione dei cittadini. Gerolamo Fazzini (a cura di) Il libro rosso dei martiri cinesirecensione di Vincenzo Merlo - 12 dicembre 2006 Questo testo a cura di Gerolamo Fazzini raccoglie agghiaccianti testimonianze sulle persecuzioni condotte dai maoisti contro i cattolici negli anni '40, '50 e '60. E' un documento di eccezionale rilevanza storica, che mostra dall'interno contraddizioni e brutalità del regime maoista. Valentina Meliadò Il fallimento dei «101»recensione di Aldo Vitale - 23 novembre 2006 Valentina Meliadò ripercorre in maniera rigorosa i drammatici eventi della rivoluzione ungherese e la situazione internazionale dell'autunno 1956. L'autrice analizza poi come quei fatti vennero recepiti dalla sinistra italiana, dalla dirigenza del Pci e soprattutto dal mondo intellettuale ad esso vicino. Paolo Mastrolilli, Maurizio Molinari L'Italia vista dalla CIA 1948-2004recensione di Salvatore Sechi - 21 novembre 2006 La resistenza della sinistra nostrana ad abbandonare vecchi pregiudizi anti-americani la si coglie molto bene nel giudizio sulla Cia che i post-comunisti non mancano di ribadire in ogni occasione. Ne è una prova il compatto silenzio che il quotidiano «L'Unità» ha mantenuto su un testo come quello di Paolo Mastrolilli e Maurizio Molinari, «L'Italia vista dalla Cia». La sinistra italiana e la repressione ungheresedi Aldo Vitale - 28 ottobre 2006 Il rapporto fra la sinistra italiana e la rivoluzione ungherese può, in sostanza, essere distinto in due fasi: quella della calunnia, contemporanea allo svolgimento dei fatti nel 1956, e quella della beffa, che si sta vivendo in questi giorni in cui si commemorano il dolore, la morte e la sofferenza di allora. Pedagogia comunista: i Pionieridi Paolo Della Sala - 24 ottobre 2006 Le associazioni «Amici del Pioniere» raccoglievano la adesione di bimbi e bimbe dai 7 ai 14 anni. Nell'immediato dopoguerra venne creata una rete attiva in quasi tutte le sedi del Partito Comunista italiano. Nel 1951 i ragazzi tesserati erano quasi 200.000 nella sola Italia. Budapest '56: morire per la libertàdi Valentina Meliadò - 21 ottobre 2006 Ci sono eventi che segnano il cammino dell'uomo e costituiscono un paradigma per la sua evoluzione, un modello da non dimenticare mai. Uno di questi è certamente la rivoluzione ungherese del 1956. Celebrarne oggi il cinquantesimo anniversario non è solo un dovere nei confronti di uomini e donne che hanno sacrificato la propria vita per la libertà. Non è solo un esercizio di retorica. E', o dovrebbe essere, un'occasione per ripetere a noi stessi quanto sangue è stato versato per la conquista dei valori e dei diritti delle democrazie occidentali. Italia normale o normalizzata?di Armando Pannone - 29 luglio 2006 L'evoluzione del cattocomunismo è in una fase avanzatissima. Ha prodotto lo zapaterismo, lo spostamento delle frontiere della laicità verso la terra di nessuno del laicismo integralista, ha ammorbidito le volontà di molti cattolici impegnati in politica. Prevale ancora, tra i cattocomunisti, la convinzione ingenua, e forse anche interessata, che la caratterizzazione sociale da loro propugnata vada nel senso ecumenico della missione cristiana e che la concezione liberale sia in antitesi con gli insegnamenti della Chiesa. |
Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail IN QUESTO NUMERO
|
|||||
|
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
|||||||