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numero 280
6 marzo 2008
 
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Politica interna

Seguire la via maestra

di Gabriele Cazzulini - 28 giugno 2008

La magistratura è ancora uno dei simboli dell'Italia di vecchio conio, il paese anormale che fa governare i giudici e lascia carta bianca ai giornalisti col megafono in mano, mentre i politici non possono che fare gli equilibristi sul filo delle correnti. Una situazione del genere non può andare avanti: l'esecutivo deve proseguire sulla strada intrapresa in materia di giustizia.

La persecuzione

di Gianni Baget Bozzo - 28 giugno 2008

L'incriminazione continua di una persona che è stata eletta dal popolo indica che vi è nei magistrati italiani la presunzione di essere i veri custodi: di cosa non sappiamo bene, perché il potere totale dei giudici non esiste in democrazia. Questa concezione considera il voto popolare come il sogno di un folle in una notte di tempesta.

L'ultima sponda e il paradosso calvinista

di Francesco Natale - 27 giugno 2008

L'Italia non ha mai conosciuto la regressione giuridica che ha contraddistinto per un certo periodo i paesi in cui dilagò l'eresia calvinista. Purtroppo, però, esiste oggi una corrente trasversale alla sinistra (che parte dai rifondaroli, incrocia le frange perbeniste del Pd e ha la sua punta di diamante nell'Idv) che vorrebbe far coincidere la morale con il diritto penale.

Il convitato di pietra

di Gabriele Cazzulini - 27 giugno 2008

L'Italia è una Repubblica democratica, quindi un sogno non si nega a nessuno. Neppure a Di Pietro. E neppure quando il sogno di Di Pietro corrisponde all'incubo di Veltroni: l'Idv che approfitta delle divisioni interne del Pd per presentarsi come la vera opposizione a Silvio Berlusconi. Più il Pd è debole, più Di Pietro si rinforza.

La partita più importante della Lega

di Filippo Salone - 27 giugno 2008

La Lega Nord, galvanizzata dal grande successo elettorale alle politiche di aprile, rilancia il suo obiettivo storico: «Per attuare il federalismo noi siamo disposti a tutto». E' in quest'ottica che va inquadrato il dialogo del «Carroccio» con il Partito Democratico: non come un fine, ma come uno dei possibili mezzi per raggiungere lo scopo.

D'Alema-Veltroni. Verso il duello finale

di Gianteo Bordero - 27 giugno 2008

L'eterna lotta tra Walter Veltroni e Massimo D'Alema, che esplose in forma pubblica in occasione del Congresso del Pds del 1994, si ripropone oggi in tutta la sua durezza. Dopo la sonora batosta elettorale del Partito Democratico «Baffino» si prepara, con la sua nuova creatura «ReD», al duello finale. Affila le armi e attende Walter al varco delle prossime elezioni europee.

La questione abitativa

di Emanuela Melchiorre - 27 giugno 2008

Dopo la soppressione dell'Ici per la prima casa non di lusso e la convenzione governo-Abi sulla negoziazione dei mutui a tasso variabile, il nuovo esecutivo ha affrontato la questione abitativa. Le nuove disposizioni integreranno un quadro di politiche già avviate a favore delle categorie meno abbienti al fine di aumentare il loro reddito disponibile e i loro consumi.

Meglio il conflitto

di Raffaele Iannuzzi - 27 giugno 2008

Dialogare in un regime di crisi e con rapporti di forza come quelli attuali (un centrodestra forte e un Pd molto debole) è operazione possibile soltanto nel conflitto regolato. Perciò la maggioranza non si deve «impantanare» nell'ideologia neoconsociativa che molti del Pd hanno messo in campo per nascondere la crisi del partito.

Una doppia, mortale caduta

di Gabriele Cazzulini - 25 giugno 2008

Due giorni, due sconfitte. Solo la sinistra riesce a fare peggio dell'Italia incornata dagli spagnoli ai rigori. Ma non è la solita caduta, la calunnia gratuita, la predica domenicale di Scalfari. Questa volta la crisi rossa è veramente nera. Tutto è iniziato laddove la sinistra ha lasciato la politica, cioè in quella diabolica concentrazione di poteri: partito più sindacato più televisioni più stampa più intellettuali più magistrati uguale sinistra. Dopo le elezioni questo calcolo è sbagliato. Adesso questa concentrazione di potere si è ridotta al suo asse portante: toghe e politici. Qui è scoppiata la doppia batosta.

Prodiani alla riscossa

di Gianteo Bordero - 25 giugno 2008

Con la conferma delle dimissioni di Prodi dalla presidenza del Pd e con l'intervista al «Corriere» in cui Parisi chiede la destituzione di Veltroni si consuma lo strappo definitivo degli ulivisti della prima ora dalla attuale dirigenza «democrat». Dopo essere stati indicati come l'origine di tutti i mali della sinistra, il Professore e i suoi si prendono oggi, col Pd allo sbando, una bella rivincita.

 

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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
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