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IslamLettera ad una «Cassandra»di Valentina Meliadò - 21 settembre 2006 Cara Oriana, dovresti proprio sentirlo il parapiglia che si è scatenato dopo le parole di Benedetto XVI a Ratisbona. Ti ricordi quando lamentasti la perdita, da parte dell'ex cardinale Ratzinger, di combattività una volta salito al soglio pontificio? Ecco, l'altro giorno avresti avuto di che rallegrarti! Chi ha paura delle parole del Papadi Alexandra Javarone - 21 settembre 2006 Perché mai dovrebbe essere così assurdo il fatto che il più alto esponente della Chiesa condanni la violenza? È davvero così irresponsabile condannare la violenza? È ovvio che deve esserlo, nell'ottica islamica. Ne sono una chiara prova le reazioni del mondo musulmano alle parole pronunciate da Benedetto XVI a Ratisbona. Quando l'Islam perseguita i cristianidi Stefano Magni - 21 settembre 2006 L'ostilità al Cristianesimo, in gran parte del mondo musulmano, è la norma. Le persecuzioni non sono rivolte unicamente a chi ha cercato o cerca di abbandonare l'Islam per abbracciare il Cristianesimo, ma anche a chi è sempre stato cristiano. Una fatwa ufficiale, emessa nel 2000 in Arabia Saudita, recita testualmente: «Tutte le religioni al di fuori dell'Islam sono eresie ed errori. Ogni luogo designato alla predicazione di una religione non islamica è luogo di eresia ed errore, perché è proibito adorare Dio in altro modo rispetto a quello prescritto da Dio nell'Islam». Martirio cristiano e martirio islamicodi Stefano Doroni - 21 settembre 2006 Il martire cristiano non porta la guerra: egli subisce l'ingiustizia, è agnello sacrificale come Cristo, si lascia condurre mansueto al macello perché offre la sua vita per i peccati di chi lo uccide. Il martire islamico, al contrario, testimonia la sua fede portando la morte agli altri e non offrendo il suo estremo sacrificio per il prossimo. Benedetto XVI e il dialogo con l'Islamdi Anna Bono - 19 settembre 2006 Il dialogo correttamente inteso presuppone due interlocutori motivati a comunicare. Invece alle parole pronunciate da Benedetto XVI lo scorso martedì all'università di Ratisbona l'Islam ha reagito - come già accaduto in altre occasioni - con manifestazioni di violenza, accuse e richieste di scuse. Cristiani a rischio in terra musulmanadi Adriana Bolchini Gaigher - 19 settembre 2006 La vita dei cristiani nei Paesi musulmani è diventata, negli ultimi anni, molto difficile. L'intolleranza dei dettati islamici può arrivare a renderla insopportabile, con conversioni forzate e con soprusi di ogni genere. In Egitto, ad esempio, è entrato in uso il rapimento di ragazze copto-cristiane per convertirle all'Islam in modo forzato, attraverso matrimoni altrettanto forzati da cui esse non possono più affrancarsi. Il Papa «scomunicato» dall'Islamdi Gianteo Bordero - 16 settembre 2006 Il mondo musulmano va all'attacco di Papa Ratzinger, che nella sua «lectio magistralis» di Ratisbona è uscito dai sacri dogmi del politicamente corretto e del multiculturalismo per impostare un serio discorso di civiltà nel nome dell'identità dell'Occidente e della differenza tra le culture e tra le religioni. Molti leaders religiosi dei Paesi musulmani hanno chiesto a Benedetto XVI di scusarsi per le parole pronunciate a Ratisbona, ed è facile immaginare che tali parole verranno prese a pretesto per nuovi attacchi contro l'Occidente e contro gli stessi cristiani. Due donne, due schiavedi Benedetta Pini, Stefano Doroni - 10 settembre 2006 Dopo la tragedia di Hina, la giovane pachistana uccisa in famiglia, un altro caso di violenza, di cui non si è parlato per niente: una povera tunisina, Maha, è stata pestata a sangue dal padre e dal cugino in quel di Borgonuovo, quartiere alla periferia di Palermo, solo perché osava uscire senza il consenso della famiglia. Chi è rimasto «dalla parte delle bambine»?di Anna Bono - 26 agosto 2006 Hanno taciuto sulla vicenda della giovane pakistana, Hina Saleem, uccisa dai parenti a Brescia. Quando hanno incominciato a parlarne è stato ancora peggio. Si tratta delle associazioni femministe italiane di sinistra. «Abbiamo deciso di comune accordo di non intervenire per evitare l'ennesima strumentalizzazione contro l'Islam e il mondo arabo». Parole d'odiodi Sara Franchino - 22 agosto 2006 Le dichiarazioni dell'Ucoii - pubblicate sui giornali del Qn - che paragonano Israele al nazismo sono la chiara espressione dell'odio profondo che questa organizzazione nutre nei confronti dell'Occidente. Spetterà al ministro dell'Interno, Amato, decidere sul da farsi, valutando l'opportunità di un atto di critica politica che dovrebbe prevedere l'estromissione dell'Ucoii dalla Consulta per l'Islam Italiano. |
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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