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numero 280
6 marzo 2008
 
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Occidente

La malattia mortale

di Paolo Della Sala - 4 novembre 2006

Ha fatto scalpore la notizia secondo cui una studentessa francese su 57, come fonte di guadagno, sceglie la prostituzione. La maggior parte dei commentatori punta l'indice sulla povertà e sull'eccesso di miseria; la questione esistenziale ed etica rimane esclusa in partenza. Dove sono finiti i concetti di bene e di male? Dov'è il concetto laico di responsabilità individuale, se tutto è da attribuirsi ad una perenne ingiustizia sociale? E' così che muore una civiltà, fin dall'epoca romana; ma questa malattia è iniziata da secoli, a partire da De Sade e dal «De l'amour» di Stendhal. I tagliateste e tagliacuori giacobini e marxisti sono la malattia mortale dell'Occidente.

Il velo e la croce

di Gianni Baget Bozzo - 19 ottobre 2006

Il velo è stato proibito in Francia e ne è venuto il paradosso che è stata proibita anche la croce. Con i tempi che corrono, come cristiano preferisco vedere le identità religiose piuttosto che vederle nascoste. Lo Stato, però, deve preoccuparsi del contrasto che esiste con il mondo islamico su temi più sensibili, come la poligamia, la condizione della donna, l'educazione dei figli. Abbiamo di fronte una religione che è una civiltà, differente dal Cristianesimo e ancor più dall'Occidente secolarizzato. Il vero pericolo è che il laicismo occidentale si unisca al fondamentalismo islamico in funzione anti-cristiana. Vi sono molti segni di questo.

La violenza del politically correct

di Raffaele Iannuzzi - 19 ottobre 2006

Quel che sta accadendo al nostro linguaggio è, da tempo, l'epifenomeno di ciò che sta accadendo nelle nostre menti e nei nostri cuori. In un'Europa ormai dominata anche dai grandi numeri musulmani - visto che loro ancora fanno figli e che i figli sono forza e potere politici - la fine appare inevitabile, anche se niente è realmente ineluttabile nella storia. Un dato è comunque certo: la strada è quella. Si tratta di un disegno strategico euro-islamico che, da Maastrict fino ad oggi, ci sta sottomettendo pezzo dopo pezzo.

Il diritto senza identità

di Armando Pannone - 30 settembre 2006

In seguito al crepuscolo culturale dell'Europa matura un nuovo atteggiamento giurisprudenziale, una diversa concezione del limite tra il bene ed il male come l'avevamo sin qui concepita. Le nuove generazioni europee devono conoscere il proprio passato non tanto perché debbano accettarlo senza poterlo criticare, ma per non scomparire civilmente e culturalmente.

La sindrome del complotto

di Stefano Magni - 28 settembre 2006

C'è una curiosità morbosa che caratterizza l'opinione pubblica nei confronti delle teorie cospirative che continuano a sorgere sulla «versione ufficiale» dell'11 settembre. Sono molto diffuse le ideologie che attribuiscono tutte le colpe a priori agli Stati Uniti, al loro sistema e alla loro stessa esistenza.

Roberto De Mattei

De Europa

recensione di Mario Secomandi - 28 settembre 2006

Roberto De Mattei opera una lucida ed acuta analisi, volta a mostrare l'insostenibilità dell'attuale modello europeo di matrice burocratica e tecnocratica, il modello cioè di un'Europa rimasta priva di una sua chiara identità e che sembra aver reciso le sue radici culturali e spirituali.

La civiltà occidentale è la profezia della libertà

di Raffaele Iannuzzi - 23 settembre 2006

L'Occidente è la patria della persona e dell'individuo che vive, lavora, cerca la verità e non accetta di essere schiavizzato da alcun dogma. L'evoluzionismo interno della civiltà occidentale gli ha consentito di mantenere i fondamenti della sua storia.

Svegliati, Europa!

di Raffaele Iannuzzi - 19 settembre 2006

La morte della Fallaci e la vicenda riguardante il Papa - vergognosamente architettata dai mass-media europei e dal fondamentalismo islamico, oggettivamente alleati - ci richiamano ad un fatto ormai ineluttabile: l'Islam in armi, l'unico Islam che sia dato vedere in azione, vuole conquistarci e sottometterci.

Quando gli estremi si toccano

di Gianteo Bordero - 19 settembre 2006

Le reazioni al discorso del Papa a Ratisbona fanno emergere con chiarezza l'alleanza tra la violenza della jihad e l'autolesionismo occidentale, che combattono assieme la loro guerra contro il «logos» e contro la civiltà su di esso edificata a partire dal pensiero greco e dal Cristianesimo.

Il vero significato della «lectio magistralis» di Benedetto XVI

di Vincenzo Merlo - 19 settembre 2006

Che cosa ha detto veramente Papa Ratzinger a Ratisbona? Da un lato, per dirla con Baget Bozzo, ha fatto «l'apologia della civiltà cristiana, nata dall'unità del monoteismo ebraico, del logos greco, del diritto romano», e dall'altro ha teso una mano all'Islam, a cui ha proposto, mediante la condivisione della ragione, di uscire dal ciclo della violenza. Evidentemente, però, in qualche parte dell'emisfero si legge poco e si riflette ancora meno. Basta guardare alle reazioni scatenatesi contro i cristiani in questi giorni in molti Paesi islamici.

 

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IN QUESTO NUMERO

Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
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