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Pediatri ed igienisti insieme contro la meningite

di Gianluca Negro - 29 gennaio 2003

Migliaia di telefonate quotidiane ai pediatri di famiglia della zona, farmacie svuotate delle scorte di vaccino antimeningococco, articoli a carattere di scatola sui giornali nazionali e locali, frenetiche riunioni tra esponenti della Sanità Pubblica e medici del territorio.

Questo è il quadro della situazione che si registra nel Magentino (in provincia di Milano) dove, si sta verificando un aumento di casi di meningite rispetto alla media regionale (1/100. 000 abitanti/anno contro 0,5/100. 000 abitanti/anno della media regionale).

DI fronte a tale situazione, che non rappresenta comunque una situazione di emergenza sanitaria, la ASL di Milano 1 in collaborazione con la Regione Lombardia ha attivato una campagna di vaccinazione sperimentale, rivolta ai 10. 000 ragazzi tra 0 e 18 anni, che ha scopi - secondo l'Assessorato alla Sanità - " prevalentemente di prevenzione e studio " per verificare in concreto gli effetti di una vaccinazione con vaccini antimeningococco di tipo C di nuova generazione.

La prima fase della vaccinazione partirà il 20 Gennaio nel Comune di Magenta (durata 4 mesi) e la seconda in Settembre-Ottobre per i Comuni limitrofi.

I prossimi tre anni saranno dedicati al monitoraggio dei risultati della campagna sperimentale.

Nell'ambito della campagna ai minori verranno eseguiti prima e dopo la vaccinazione esami chimico-batteriologici per controllare la presenza del germe nell'organismo e lo sviluppo di anticorpi protettivi. .

La campagna vaccinale sarà effettuata a pagamento presso i Centri del Servizio Igiene (con tariffe scontate rispetto all'acquisto diretto del vaccino in farmacia ed alla prestazione vaccinale da parte del pediatra di famiglia o del medico di Medicina Generale).

I pediatri di famiglia lombardi che operano nell'ambito di Commissioni tecniche vaccinali sia a livello regionale che aziendale (ASL Milano 1) pur condividendo gli obiettivi della campagna vaccinale (da sempre i pediatri sono i più forti sostenitori delle vaccinazioni) hanno richiesto un loro maggior coinvolgimento tecnico-operativo nei momenti elaborativi, realizzativi, attuativi e di monitoraggio della campagna, che è rivolta ad una popolazione assistita per il 70% dal pediatra.

Ricordiamo che nella Regione Lombardia sono attualmente convenzionati 1006 pediatri che assistono sul territorio regionale quasi 900. 000 bambini e ragazzi tra 0 e 16 anni.

I pediatri, nell'ambito del programma " Bilanci di salute in età pediatrica " effettuano una serie di visite programmate capillarmente su tutto il territorio proprio per diffondere i temi della prevenzione e della educazione alla salute per i propri assistiti e le loro famiglie.

Inoltre, nell'ottica di una prossima esternalizzazione aziendale dei servizi vaccinali e di una decadenza dell'obbligo vaccinale, prevista dal Piano Socio Sanitario Regionale, il pediatra di famiglia, secondo le ripetute dichiarazioni dei più importanti esponenti sanitari del Dipartimento di Prevenzione della Regione Lombardia, sarà il professionista centrale nella promozione, informazione e offerta attiva delle vaccinazioni ai suoi assistiti.

A tal proposito è in vista un Accordo strategico tra Assessorato alla Sanità e categorie professionali mediche del territorio (pediatri e medici di famiglia) per condurre attraverso strumenti comuni e metodi condivisi tutte le prossime iniziative in tema di educazione alla salute e prevenzione individuale.

E' chiaro che tale operazione andrà attentamente valutata e costruita, considerando la tipologia professionale del pediatra di famiglia, medico convenzionato e non dipendente del S. S.R. e come tale soggetto a specifica contrattazione dei compiti e delle funzioni in ambito nazionale, regionale ed aziendale.

Ciò non toglie che laddove dovessero presentarsi oggettive situazioni di emergenza sanitaria, i pediatri lombardi non esiteranno a impiegare tutto il loro entusiasmo e la loro opera professionale nella difesa suprema della salute dei loro piccoli assistiti, indipendentemente da contratti o accordi professionali.

Ricordiamo che, laddove la Pediatria di famiglia collabora in modo fattivo e continuativo con le ASL e le Regioni, i tassi vaccinali sono altissimi e l'adesione alle vaccinazioni da parte delle famiglie è assicurata.

I pediatri di famiglia pur comprendendo i difficili frangenti, sanitari e mediatici, in cui si è maturata la attuazione della campagna sperimentale, e la difficoltà di strutturare incontri con i pediatri nel periodo natalizio, sono convinti che ci siano i tempi e modi per ridefinire fin d'ora il loro contributo tecnico-scientifico alla riuscita della campagna vaccinale sperimentale (i cui obiettivi di studio sono sempre cari e alla classe pediatrica) e per strutturare un canale comunicativo con ASL e Regione costantemente aperto attraverso l'opera dei comitati tecnici vaccinali che garantiscono la rappresentanza dei pediatri e la loro pronta disponibilità ad informare, comunicare ed anche, nel caso, vaccinare i loro pazienti.

Il meningococco è un nemico comune, combattiamolo insieme!

! Gianluca Negro
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
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