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numero 280
6 marzo 2008
 
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Informatica e scuola: un amore a prima vista

di Francesco Verzillo - 23 febbraio 2003

Sembra passato molto tempo da quando l'uso del computer è approdato nella scuola italiana, eppure i primi tentativi d'insegnamento dei linguaggi informatici risalgono appena agli anni ottanta.

Nati come corsi pomeridiani solo in poche scuole superiori, si è passati gradatamente dall'insegnamento del personal computer (alcuni vecchi professori li chiamavano impropriamente "calcolatori") all'insegnamento con il pc. , alludendo in tal modo al mezzo informatico come sussidio o facilitatore didattico.

Su un aspetto, comunque, i docenti preparati e di buon senso sono stati d'accordo fin dall'inizio: la didattica multimediale non poteva rimanere esterna alla scuola ma doveva entrare nei processi formativi dei giovani e, naturalmente, degli stessi professori.

E il connubio ci fu: molti professori, come ebbe modo di dire l'ex ministro Tullio De Mauro, cominciarono a "smanettare" sempre più sul computer. La Scuola scoprì poi Internet ma con le dovute riserve.

Gestire, infatti, una miniera di informazioni come nelle rete è cosa ardua per l'educatore, nascono anche problematiche etiche e morali; ecco che il filtro del docente diventa importante se non fondamentale, l'esame critico delle fonti diventa un diktat: la pura e semplice informazione, si sa, non produce necessariamente formazione.

Oggi tutto quanto descritto è diventato un programma politico nazionale, un profondo rinnovamento della scuola all'insegna della telematica e della multimedialità. I vantaggi in termini di comunicazione facilitata per i soggetti diversamente abili risultano evidenti, comincia a cambiare qualcosa anche nella relazione tra docenti ed alunni. Il computer come mediatore didattico consente a tutti di imparare traendone vantaggio reciprocamente.

Le celebri tre i (Inglese, Internet, Impresa) non sono state solo uno slogan elettorale ma si sono tramutate in azioni di Governo a cominciare dall'informatizzazione completa delle istituzioni scolastiche anche a livello amministrativo per giungere alla formazione in servizio dei docenti.

Esiste anche la prospettiva per un vantaggioso utilizzo dell'informatica a favore delle famiglie degli studenti.

Non sono infatti lontani i tempi in chiunque potrà acquisire, in tempo reale ed in modo del tutto riservato, la situazione didattico-disciplinare del proprio figlio semplicemente collegandosi comodamente da casa col proprio pc!

Anche il mondo della formazione professionale sta beneficiando di nuove frontiere telematiche come la formazione a distanza o l'e-learning. Nuovi modi di apprendere, dunque grazie alle quali le distanze culturali tra i popoli saranno accorciate. E con livelli di istruzione più elevati sarà la civiltà ed il progresso a trarne sicuro vantaggio.

! Francesco Verzillo
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
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