|
|||||||
|
|
La rivolta di Varsavia e le responsabilità di Stalin1 agosto - 2 ottobre 1944: cronaca di un massacrodi Remo Viazzi - 12 marzo 2003 «... Presto o tardi tutti conosceranno la verità circa il gruppo di criminali che si sono imbarcati nell'avventura di Varsavia allo scopo di impadronirsi del potere [...], ogni giorno di resistenza giova non ai polacchi ai fini della liberazione di Varsavia, ma agli hitleriani che stanno selvaggiamente massacrando gli abitanti della città...»: è questa la raggelante risposta dello "zio Joe" (così Roosvelt si riferisce a Stalin parlando con Churchill) alle ormai disperate richieste di collaborazione da parte degli anglo - americani, che stanno provando in tutte le maniere a spalleggiare la rivolta dei cittadini di Varsavia, scoppiata il 2 agosto 1944, contro i tedeschi. Si tratta - a mio avviso - di una delle pagine più terrificanti di quelle relative alla II guerra mondiale, dove la ragion di stato prevale su tutto, insensibilmente. Spesso taciuta, talvolta travisata, accuratamente evitata dai libri di storia adottati nelle nostre scuole è una delle più utili a testimoniare come gli orrori del nazismo e del comunismo si equivalgano per efferatezza e cinismo. E d'altronde, fin da allora, scaturisce un ritratto di Stalin a tinte assai fosche: opportunista, scaltro, spietato. I fatti si riassumono facilmente. L'avanzata russa nei territori precedentemente occupati dai tedeschi procede a marce forzate; il 29 luglio i russi sono a 20 chilometri da Varsavia, il giorno seguente a 10. Per l'Esercito clandestino polacco, guidato da Bor - Komorowski e fedele al governo in esilio a Londra è giunto il momento di agire anche perché l'Inghilterra ha concesso piena libertà allo stesso governo polacco di dirigere le operazioni: la libertà sembra veramente a portata di mano. Stalin, però, non vede di buon occhio la cosa: non riconosce infatti il governo polacco in esilio a Londra, mentre nella Polonia orientale già "liberata" dai russi si è costituito un "Comitato di liberazione nazionale comunista", che gode dei favori dell'Unione Sovietica, quella che, solo cinque anni prima, l'aveva "venduta" al Terzo Reich. Questo Comitato e le Formazioni Polacche Berling sono i naturali referenti dei comunisti russi: a loro - è già stato deciso - dovrà essere demandata l'organizzazione della Polonia "libera". Verso i polacchi fedeli al governo in esilio Stalin non nutriva alcuna simpatia. Così racconta un non meglio specificato G.V. sulle pagine della rivista Signal, riferendosi alle truppe di Bor - Komorowski: «Si trattava dunque di quegli stessi elementi che nella Polonia orientale avevano in parte combattuto come partigiani contro le truppe germaniche e che poi, in seguito, erano stati disarmati e deportati in Siberia dai Sovietici, per quanto i loro capi non siano stati addirittura fucilati»: dalla padella nella brace! Così quando scoppia la rivolta all'interno della città - che inizialmente ha un discreto successo - i polacchi di Varsavia (all'epoca la capitale contava quasi un milione di abitanti) si ritrovano soli e male armati a dover fronteggiare l'esercito tedesco, assai ridotto rispetto a quello del 1939, ma ancora perfettamente in grado di sedare una rivolta per la maggior parte condotta da civili. Gli anglo - americani fanno di tutto per convincere Stalin ad accelerare le operazioni militari e ad entrare in Varsavia prima che sia troppo tardi: niente da fare, Stalin è categorico: «... l'insurrezione rappresenta un'avventura temeraria e terribile che impone alla città grossi sacrifici [...], il Comando sovietico è pervenuto alla conclusione di rimanere del tutto estraneo all'avventura di Varsavia, poiché esso non può assumere in proposito alcuna responsabilità, né diretta, né indiretta». Inammissibile però è sapere che le truppe sovietiche si trovavano veramente ad un passo dalla città e avrebbero veramente potuto dare la "spallata decisiva". Agli anglo - americani non sarà nemmeno concesso di far atterrare negli aeroporti sovietici gli aerei destinati al rifornimento degli insorti. Ma già all'epoca una stampa faziosa e poco rispettosa del dramma che si stava consumando nella capitale polacca dava una lettura politica fuorviante di quanto stava accadendo. La Stampa del 22 agosto 1944 titolava: "Il dramma di Varsavia. Le sofferenze della popolazione torturata dai sovversivi ed ingannata dalla propaganda inglese". Tra le righe dell'articolo si può leggere: «La popolazione di Varsavia ha capito dagli avvenimenti che gli insorti non potevano contare in nessun caso su un aiuto pratico e che le parole ottimiste in merito al fatto che i sobborghi di Varsavia erano stati "conquistati" dagli insorti non rispondevano al vero, come non rispondeva al vero la pretesa assistenza inglese con sei divisioni "già arrivate a Varsavia"»: solo che le divisioni già alle porte di Varsavia non erano quelle inglesi (e come avrebbero potuto?), ma quelle dei comunisti russi: inermi e lieti della carneficina che i tedeschi stavano compiendo a danno degli insorti fedeli al governo in esilio. I russi entreranno a Varsavia solo all'inizio del 1945 in una città devastata e pronta ad accogliere i nuovi padroni. Il bilancio Alla fine però il bilancio è tragico: Il generale Bor - Komorowski ammise che «ben presto fummo abbandonati alle nostre uniche forze. La capitolazione [ai tedeschi] era inevitabile. Io dovetti firmarla il 2 ottobre alle 8 di sera». La rivolta durò dal 1 agosto al 2 ottobre; costò ai difensori 15.000 morti, su 40.000 uomini dell'Esercito clandestino, e 200.000 furono le vittime fra il milione di abitanti di Varsavia. L'esercito tedesco ebbe 10.000 morti, 7.000 dispersi, 9.000 feriti.
|
Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail IN QUESTO NUMERO
|
|||||
|
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
|||||||