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Luigi Tivelli e Sergio Masini Un nuovo modo di governarerecensione di Maurizio Castagno - 27 marzo 2003 Il libro in questione, che si apre con la prefazione del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca, descrive il piano di riordino al quale è sottoposta, oggi, la Pubblica Amministrazione grazie all'impiego delle nuove tecnologie. Prendendo le mosse dalla l. 241/1990 "nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi", normativa che doveva segnare una svolta nei rapporti fra la macchina burocratica della PA e i cittadini, il testo prosegue tracciando il lento incedere della riforma che doveva concretizzare gli obbiettivi posti nella l. 241. Lento incedere che oggi, complice l'evoluzione tecnologica e l'istituzione del Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie, sta facendo calare il velo che per decenni ha separato il cittadino dalla PA. Far cadere quel velo perché la PA e il cittadino possano finalmente guardarsi negli occhi ed i dirigenti di questa siano spogliati del potere che deriva dall'essere gli unici detentori delle chiavi delle "segrete stanze" o, meglio, come definiti dal libro stesso, del " potere di feudatari arroccati nei loro castelli". Calare questo velo vuol dire realizzare finalmente quella trasparenza alla quale doveva portare la nota l. 241 responsabilizzando la Pubblica Amministrazione nei confronti dei cittadini. Il grande impulso che il Governo sta dando all'e-governament, che ha visto nella costituzione del Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie il primo importante atto, muove nella direzione di consentire al cittadino di seguire in diretta le procedure di cui è parte, di essere sempre aggiornato sui propri diritti e doveri, e di accedere ai servizi erogati dalla PA in modo comodo e veloce, in sintesi, di non essere più vittima di una macchina lenta e oscura ma essere il destinatario di un servizio. Un nuovo principio, sottolineano gli autori del libro, si sta facendo strada in Italia, il principio di condivisione, il cittadino è invitato, oggi, a condividere, a partecipare alle procedure delle quali è parte. Il Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie si sta operando al fine di colmare il gap che ci separa dal resto del mondo industrializzato, ove i servizi resi dalle PA, che sfruttano le nuove tecnologie, riescono ad essere rapidi, efficienti e trasparenti. Il libro, dopo aver descritto il drammatico passato che ci lasciamo alle spalle, dove la PA viene descritta come un "Castello Assediato" da chi non voleva perdere i privilegi che derivavano dall'essere uno dei pochi conoscitori della complessa e oscura macchina burocratica, affronta l'angosciosa parte delle "Occasioni Perdute", di quando, a causa di scelte sbagliate, si è formato un notevole divario fra noi gli Stati Uniti e gli altri paesi Europei. Parla dell'Italia, un paese con più di 35.000 leggi che si è pensato, in passato, di semplificare a colpi di abrogazioni e testi unici, che hanno prodotto testi lunghissimi e molta confusione, anche perché, durante tale opera di semplificazione, non ci si è avvalsi di DATA base elettronici per rendere tale moltitudine di leggi facilmente accessibile. Durante tale tentativo di semplificazione si è agito, insomma, ignorando gli strumenti che la tecnologia metteva a disposizione. Da contro altare al capitolo dedicato alle occasioni perse vi è quello delle "Occasioni che non possiamo perdere". In esso si fa riferimento a molte realtà che oggi stanno cominciando a funzionare nel modo giusto e stanno riuscendo a fornire servizi efficienti ed informazioni chiare in tempi rapidi ai cittadini, ma gli autori dicono che bisogna fare di più ed indicano come strada da percorrere lo "sviluppo della piena integrazione della rete con tutti gli aspetti delle ITC "tradizionali" e moderne" e la creazione di un servizio universale di alfabetizzazione informatica del cittadino. Questa è la direzione in cui, finalmente, si stanno movendo le istituzioni. Il libro non manca di presentare l'esperienza di altri paesi, i progetti dagli stessi posti in itinere ed il bisogno che tale modello sia esportato anche nei paesi in via di sviluppo, affinché, contribuisca alla nascita ed al progredire della democrazia. Segue "all'affacciata" sulle esperienze di altri paesi, il capitolo dedicato al "Caso Italia" del quale viene fatta un'attenta analisi dalla quale emerge che qualcosa, in questa legislatura, si sta movendo: il sito del Governo ha funto da catalizzatore per altri siti istituzionali, si è curata la grafica, la comunicazione, si sono impiegate newsletter e FAQ (frequent asked questions), quest'ultime consentono di inviare quesiti direttamente ai vari uffici della PA e di ricevere risposta dagli stessi per mezzo della posta elettronica, è stata anche migliorata la "navigabilità" dei siti istituzionali il cui uso è oggi più facile ed intuitivo. Gli autori sottolineano come il merito di tale evoluzione sia ascrivibile all'istituzione del Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie che si è posto l'ambizioso compito di migliorare i rapporti fra la PA ed i cittadini, di utilizzare al meglio le risorse umane, di combattere il c.d. digital divide e portare il paese in una posizione di primo piano in Europa cancellando il divario che ci separa dagli altri paesi dell'Unione. Il libro riesce ad affrontare un argomento non facile in modo completo, chiaro, semplice e diretto. La narrazione è molto fluida, i paragoni azzeccati, e se non proprio una risata spesso strappa un sorriso cosa che, dato l'argomento trattato, non è poco. Il libro si distingue inoltre per la sua completezza e la capacità di conuigare il dato normativo, storico, economico e culturale in modo molto organico e convincente.
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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