|
|||||||
|
|
La Cultura della Retedi D. A. - 27 marzo 2003 Come fu possibile costruire le Piramidi? Ce lo siamo chiesti tutti di fronte alla grandiosità delle stesse. Tale è la meraviglia che qualcuno ha provato ad ipotizzare un aiuto extraterrestre, ma abbiamo dimostrato che gli egiziani avevano le risorse e la conosceza tecnologica per farlo. Quello che non riusciamo a comprendere è la cultura di una società dominata da una casta convinta dell'importanza della presenza delle piramidi e disposta ad investire tutto nella realizzazione delle stesse. Allo stesso modo, Internet costituisce oggi un mistero: affascinante, entusiasmante, ma resta una realtà sostanzialmente ancora da esplorare a fondo. E anche qui il problema non risiede nella tecnologia o nelle risorse. Internet necessita, nella sua realizzazione, di nuovi paradigmi culturali che cambiano la concezione stessa dell'azienda e della società in generale. La relazione in Rete introduce fattori come la trasparenza, l'accesso alla conoscenza, la visibilità del valore aggiunto di ognuno, il rapporto funzionale e non gerarchico. Allora la cultura della Rete diventa un presupposto agli investimenti in tecnologia ed è indispensabile valutarne l'introduzione a priori se si vogliono ottenere risultati concreti. Questa consapevolezza è il primo passo verso la cultura della Rete. Di segnali che vanno in questa direzione se ne possono rilevare molteplici: non molto tempo fa le aziende erano ossessionate dalle misurazioni degli hit e delle visualizzazioni di pagina, come modo per valutare il successo della loro presenza nella Rete; spesso abbiamo iniziato considerazioni sulla Rete immaginando la casalinga di Voghera (chissà perchè prendevamo sempre l'ignara signora come esempio) che, grazie alla Rete, avrebbe potuto fare la spesa online Questi concetti sembrano oggi appartenere al MedioEvo: la maggior parte delle aziende si è accorta che questo metodo di misurazione semplicemente non è rilevante; abbiamo capito che questo modo di considerare la Rete non rende giustizia alle potenzialità della stessa Oggi molte aziende si rendono conto del fatto che l'approccio iniziale a Internet incentrato solo sul sito web ha ormai fatto il suo tempo. Sanno invece far indossare a Internet gli abiti da lavoro, portando in Rete concetti di collaborazione, integrazione, interazione, estensione dei processi verso partner, clienti e fornitori a nuovi livelli di efficienza e flessibilità Non ci sono altre applicazioni tecnologiche dell'informazione che possono vantare un impatto potenziale sulle organizzazioni profondo e pervasivo come quello quello della Rete. Il valore della Rete è sempre più associato alla capacità di disporre informazioni e di processi collegati al contesto dell'utente, correlata a uno o a più processi di business. Oggi la Rete non è più vista come semplice strumento di comunicazione, ma si comprendono le innovative implicazioni che l'utilizzo della Rete comporta rispetto al presente dell'organizzazione aziendale e, più in generale, sociale. Dopo le fasi di pregiudizio, di euforia, di isterismo, ora è necessario costruire una cultura della Rete. Fortunatamente ciò sta accadendo: stiamo capendo come sia stato possibile costruire le piramidi. D. A. |
Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail IN QUESTO NUMERO
|
|||||
|
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
|||||||