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numero 280
6 marzo 2008
 
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Johan Norberg

In Defence Of Global Capitalism

recensione di Maurizio Castagno - 4 aprile 2003

Da quando si è cominciato a parlare di globalizzazione il termine ha subito assunto un'accezione negativa, venendo associato ad un non meglio definito sfruttamento dei paesi poveri a vantaggio di quelli ricchi. La sinistra ha strumentalizzato un movimento che vede nella globalizzazione il male del XXI secolo, un non meglio definito "mostro" che prende le sembianze un giorno del WTO, un altro della multinazionale di turno, un altro ancora del G8 e via di seguito. Il libro di Johan Norberg, coraggiosamente, pone un semplice quesito: la globalizzazione, intesa come apertura dei mercati, libera circolazione delle merci e progresso scientifico ed economico è solo un male per le popolazioni dei paesi in via di sviluppo? L'autore rammenta la sua esperienza politica di liceale, quando, da convinto anarchico, promotore di un'omonima lista elettorale, vinse le elezioni scolastiche al grido di "per essere liberi bisogna liberarsi dalle leggi e dalle regole". Crescendo lo stesso ha imparato che le regole non limitano ma anzi affermano la libertà e la tutelano. In "In defence of global capitalism" Johan Norberg risponde, inoltre, al pessimismo cosmico di molti intellettuali che vedono nel progresso un continuo deperire del "sistema mondo" ribadendo, in ogni occasione, che oggi tutto va peggio di ieri. Soffermandosi ad analizzare molte realtà, Johan Norberg, dimostra che il progresso ha si reso più ricchi e benestanti i paesi del primo mondo ma di tali progressi si sono avvantaggiati anche i paesi del terzo mondo, i quali, seppur ancora lontani dagli standard di vita dei paesi più progrediti, hanno ottenuto grandi miglioramenti del tenore di vita dei loro abitanti rispetto al passato. Gli esempi riportati dal libro sono moltissimi e difficilmente confutabili ed analizzano sia realtà asiatiche che africane. Con tali analisi comparativistiche lo scrittore tende a dimostrare che, negli ultimi 30 anni, gli abitanti di tali aree, grazie al progresso, hanno raggiunto standards di vita più accettabili e che la loro condizione non è imputabile al capitalismo globale. Il libro, inoltre, in modo molto scientifico, affronta e smonta teorie, oggi molto popolari, secondo le quali la globalizzazione porterà alla rovina le popolazioni terzomondiali, dimostrando come la globalizzazione non solo non si accompagna sempre allo sfruttamento di tali popolazioni ma che le stesse, da tale fenomeno, potranno trarre notevoli vantaggi e benefici.

"In defence of global capitalism" di Johan Norberg si pone oggi come una voce fuori dal coro e suggerisce un punto di vista coraggioso. Elaborando tesi supportate da dati scientifici, affronta, con rigore, gli aspetti economici, storici e culturali coinvolti dal fenomeno globalizzazione e propone una nuova chiave di lettura per comprendere questo grande, e spesso strumentalizzato, fenomeno.

! Maurizio Castagno
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In Defence Of Global Capitalism
  • Autore:
    Johan Norberg
  • Editore:
  • Prezzo: n.d.
  • Pagine: n.d.

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Ragionpolitica, periodico on line n.4 del 8/5/2003
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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