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6 marzo 2008
 
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Aggiungi un posto a tavola: potenza della televione!

di Elena Siri - 8 maggio 2003

Con l'ennesima ripresa di uno spettacolo che ha fatto epoca nel teatro italiano, il glorioso Teatro Sistina di Roma presenta fino al 10 maggio "Aggiungi un posto a tavola", commedia musicale di Garinei e Giovannini. Il debutto storico di questo spettacolo avvenne nel 1974 con l'eccezionale cast composto da Johnny Dorelli, Paolo Panelli, Bice Valori e Daniela Goggi.

Un cast che in questo nuovo allestimento si rimpiange amaramente per tutti quei motivi che un tempo distinguevano gli attori professionisti dai dilettanti, i cantanti dagli stonati, il pubblico teatrale dai fans televisivi. Tutto quello che è rimasto uguale alla prima versione dello spettacolo è di alto valore artistico: le musiche scritte da Armando Trovatoli, i costumi e la bellissima scenografia di Guido Coltellacci, le coreografie di Gino Landi. Tutto ciò che invece è stato modificato risulta ridicolo e vergognoso: in particolar modo le parti dei protagonisti affidate a Giulio Scarpati e a Martina Stella.

E' una questione di pudore e naturalmente di rispetto verso il pubblico pagante.

Il signor Scarpati, diventato celebre per aver partecipato ad un mediocre serial televisivo, recita in modo superficiale e dilettantesco, ma quel che è peggio è che non sa assolutamente cantare. All'interno di una parte da protagonista in una commedia musicale le sue continue stonature risultano "imbarazzanti" e al di là di qualunque senso del pudore. Per quanto riguarda la giovanissima Martina Stella, al suo debutto teatrale, è meglio che torni a fare il cinema al più presto (venne lanciata dal film "L'ultimo bacio" di Muccino).

In questo deserto artistico a Chiara Noschese ed Enzo Garinei, unici veri attori nel cast, tocca l'arduo compito di tirare lo spettacolo verso un minimo di decenza teatrale.

Si può certo godere di un testo anche se un po' superato e cattocomunista (considerandolo espressione di altri tempi e apprezzandolo per l'originalità della storia e la brillantezza dei dialoghi), si può sorvolare sui finali e finalini che si rincorrono per tirare applausi al termine dello spettacolo (considerandoli tipici del "genere" commedia musicale all'italiana), ma la stonatura dei cantanti, l'inadeguatezza degli attori e l'incompetenza generica degli artisti televisivi non possono davvero ricevere il nostro consenso.

La cosa più grave di questo episodio teatrale è il fatto che il pubblico, invece di lanciare verdura, fischi e uova contro un'interprete inaccettabile come Giulio Scarpati, si prodiga in applausi e aspetta in coda all'uscita dei camerini un suo autografo. Potenza della Televisione!!!

! Elena Siri
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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