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numero 280
6 marzo 2008
 
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Non sia un paradosso il ritorno alla diagnosi del medico

di Roberto Rotasperti - 22 maggio 2003

Le recenti decisioni della Regione Lombardia in materia di governo della spesa sanitaria hanno suscitato un vivace dibattito e qualche critica perlomeno discutibile,quando non fuori luogo...

E' dal 98,primo anno della Riforma lombarda, che l'offerta di prestazioni insegue una domanda crescente. Le prestazioni ambulatoriali sono aumentate da 70 a 130 milioni l'anno. Sono aumentate le strutture private accreditate mentre la scienza medica faceva passi da gigante verso la riduzione dei ricoveri esaltando il potenziale della chirurgia"di un giorno".E' persino ovvio affermare che non tutti gli obiettivi siano stati centrati,ma oggi quasi tutte le prestazioni ambulatoriali vengono offerte nei tempi limite regionali o perlomeno in tempi accettabili. Non è più una scommessa ricevere presto una Tac, una Rmn, un'ecocardiografia, anche se a volte è necessario spostarsi da un poliambulatorio all'altro.

Per l'attività di ricovero non si può dire che il principio di libera scelta non abbia trovato applicazione persino eccessiva.

Naturalmente la spesa sanitaria è aumentata,né poteva essere altrimenti, e ora si impone una pausa, una stretta destinata a colpire gli sprechi. E' davvero criticabile?Non mi pare..La si realizzerà cancellando servizi?Neppure.

La Regione ha chiesto ai Direttori Generali di compiere lo sforzo di selezionare le cure appropriate e di ridurre quelle, e sono molte,assolutamente inappropriate.

Lo ha fatto con metodo scientifico ed anche se non ha consegnato ai DG una leva forte da azionare per governare la spesa ciò non significa che non si potranno ottenere risultati.

Se in un ospedale si effettua l'80% di interventi di cataratta ricoverando il paziente mentre il presidio vicino effettua per la stessa patologia l'80 % di interventi in day hospital chiedere un impegno al primo verso una maggiore appropriatezza è doveroso

E non semplicemente logico.

In molti Paesi la durata della degenza è la metà di quella dei nostri ospedali.Nella vicina Spagna in molte Regioni si registra il dimezzamento dei ricoveri rispetto all'Italia, Lombardia compresa:si è fortemente orientati al risparmio, all'uso appropriato dell'ospedale.Perché da noi questo sforzo non viene compreso e genera critiche?

Eppure abbiamo bisogno di azioni sia sul versante dell'offerta-la riduzione/riconversione di una parte dei nostri ospedali,sia su quello della domanda:Può essere di ostacolo alla prima azione il lungo imbuto elettorale che si sta avvicinando. Rende problematica la seconda la mancanza del Gate Keeper all'inglese,il prescrittore unico che da noi non esiste.Tutti i medici sono sostanzialmente liberi di prescrivere senza rimetterci di tasca loro,essendo liberi di spendere risorse altrui-leggi. della Regione per intenderci.

E allora?La Regione ha chiesto di mantenere l'attivita entro limiti determinati cancellando le prestazioni inappropriate.

Si può fare?E' arduo ma non impossibile:Occorre una forte motivazione della classe medica., è necessario realizzare una vera alleanza,agire in sinergia.. Soprattutto è fondamentale che i medici ritornino alla "clinica" cioè alla riscoperta della essenza originaria della professione (non affidare alla sola tecnologia la capacità di diagnosi ma valorizzare il medico in quanto egli stesso protagonista della diagnosi clinica).

Ed inoltre con la disponibilità ad esaminare i dati con rigore scientifico, ad effettuare confronti periodici, ad applicare i principi dell'Evidence Based Medicine.

Anche con il dialogo costante condotto con la disponibilità a comprendere le altrui ragioni. Non si tratta di una vera e propria "leva" nelle mani dei Direttori Generali ma il percorso delineato è in questa fase un insieme di misure che possono permettere di contenere la spesa,e di evitare tagli ai servizi sanitari.

Un concerto di azioni che,se ne saremo capaci,potrà consentirci di fare con decisione i tagli che davvero servono:quelli delle prestazioni inutili, e delle prestazioni inappropriate.

Roberto Rotasperti

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Ragionpolitica, periodico on line n.6 del 22/5/2003
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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