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numero 280
6 marzo 2008
 
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Il vero ispettore Hound

di Elena Siri - 30 giugno 2003

Finalmente si respira aria di novità teatrali: lo spettacolo proposto dalla Compagnia Teatro degli Acerbi nell'ambito della venticinquesima edizione del Festival Asti Teatro porta in scena un bel testo di Tom Stoppard, uno dei più grandi commediografi contemporanei ahimè troppo poco rappresentati in Italia.

"Il vero ispettore Hound" è una commedia gialla di brillante scrittura che Stoppard compose nel 1967 seguendo la sua inesauribile vena ironica e il suo personale stile di ricerca linguistica; l'autore cecoslovacco, "Leone d'oro" a Venezia nel 1990 per il film "Rosencrantz & Guildestern sono morti", nonché recente premio Oscar per la sceneggiatura cinematografica di "Shakespeare in Love", propone un gioco di "teatro nel teatro" con trovate originali ed esilaranti. Due critici teatrali mentre assistono ad un dramma giallo vengono coinvolti nell'azione ed uccisi. Attraverso citazioni e parodie dei grandi classici, si rivela a poco a poco il vero protagonista ossia il gioco linguistico.

La messa in scena della regista Esther Ruggiero per questo Festival risulta pregevole e pulita, attenta ad un pubblico come quello astigiano che ama il teatro e che cerca nella serata il piacere intellettuale oltre che il divertimento puro. L'allestimento, semplice ma efficace, sostiene un lavoro teatrale equilibrato e sostanzialmente onesto. Interessante la disposizione scenografica e lodevoli le musiche di scena. Il risultato artistico è vivace, pieno di trovate e di sorprese, pur lamentando qualche incertezza nella recitazione dei ruoli minori.

Lo spettacolo è certamente costruito in economia di mezzi ma con una evidente attenzione alla qualità, a dimostrazione che oggi lo spirito del teatro aleggia più spesso nelle piccole produzioni locali che non nei foyer dei grandi teatri. Il pubblico elegante del Festival astigiano ha apprezzato il lavoro di questa compagnia, dimostrandosi esso stesso sensibile e attento.

Insomma ancora una volta la sempre bistrattata provincia italiana si dimostra portatrice di valori e di qualità, capace di viva attenzione per la cultura.

Lo spettacolo è stato presentato all'interno del cortile del Palazzo Storico del Collegio in una cornice suggestiva supportata da una efficiente organizzazione dell'iniziativa.

Asti può ben andare fiera della sua sensibilità culturale, qualità oggi sempre più rara in Italia, che ha opposto questa serata di delizioso "teatro acerbo" ad un triste panorama italiano di teatri troppo "maturi" e talvolta ...già "guasti".

! Elena Siri
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