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No global

di Anna Bono - 25 luglio 2003

Circola in questi giorni su Internet una lettera diffusa dall'associazione no global Rete Lilliput nella quale si annuncia la conclusione della campagna "Fuori la Nike dalla scuola" condotta e vinta dal Cocs, Coordinamento Cambia lo Sponsor. Vi si legge:

"ROMA, 9 LUG 2003 - Oggi, mercoledì 9 luglio 2003, il Cocs è intervenuto presso le scuole Piranesi, a Nuova Gordiani, S. Francesco, ad Acilia, e presso la scuola di Largo Borghi a Prima Porta per cancellare gli ultimi loghi Nike sui campetti donati esattamente un anno fa dalla multinazionale statunitense al Comune di Roma. L'intervento non ha provocato alcun danno alle strutture sportive ed è consistito esclusivamente nella copertura dei loghi tramite bombolette spray. Non un'operazione contro le scuole donatarie, con alcune delle quali abbiamo collaborato e collaboreremo in futuro per diffondere tra i ragazzi una cultura del rispetto dei lavoratori. È un'azione di boicottaggio della Nike". (...) Dei 20 campi donati dalla Nike, sono innanzi tutto state lasciate al mittente le 11 ‘gabbie', contrastanti con qualsiasi idea accettabile di spirito sportivo e di gioco per bambini. I 9 campetti ‘normali' installati nelle scuole sono rimasti al loro posto e si è solo provveduto alla copertura dei loghi. Cinque scuole li hanno coperti autonomamente, dietro invito del Comune su cui avevamo fatto pressione; un campo è stato smobilitato del tutto; nelle restanti tre scuole è intervenuto oggi il Cocs.

Con questa campagna abbiamo cercato di mettere ben in luce ciò che si nasconde dietro al logo, nel caso della Nike lo sfruttamento dei lavoratori impiegati nel sud del mondo (...). Con questa campagna abbiamo anche voluto opporci all'ingresso degli sponsor privati nella scuola pubblica, un fenomeno che, se da noi è appena agli inizi, è già dilagato negli Stati Uniti, con effetti devastanti ad esempio sulla libertà d'insegnamento. (...) Si tratta di una precisa strategia commerciale delle aziende che mira, anche in Italia, a raggiungere i giovani consumatori nelle scuole, ovvero nell'ultimo spazio ancora libero dalla pubblicità (...). Con questa campagna abbiamo inoltre realizzato un'importante operazione di contaminazione politico-culturale sull'amministrazione locale. Da una situazione di partenza di scarsa attenzione su queste tematiche, oggi, sempre più spesso, il Comune di Roma rifiuta di lasciarsi coinvolgere in operazioni di immagine delle multinazionali sotto boicottaggio o comunque non ‘pulite'.

Da Eurochocolate 2003, con l'esclusione della Nestlé, ai campetti Nike, prima accettati e poi rifiutati, sta crescendo, anche grazie alla sensibilità di alcuni assessori o loro collaboratori, fino allo stesso sindaco Veltroni, la coscienza critica dell'amministrazione capitolina".

Nell'Email seguono le vive congratulazioni del missionario Zanotelli ("vittoria della società civile! basta alla devastazione della formazione pubblica da parte delle multinazionali degli affari") ed esortazioni alla creazione di una "Commissione Etica" comunale di valutazione delle sponsorizzazioni che trasformi Roma in una "Città Equa", "esempio per altri enti locali e pungolo per le aziende che vogliano raccogliere la scommessa della ‘responsabilità sociale d'impresa'".

Il primo pensiero, dopo la lettura, va ai bambini mortificati dai compagni e dagli insegnanti per quel nuovo paio di scarpe Nike ricevute in regalo a Natale; poi all'assedio ideologico del fronte interno antioccidentale che in mille scuole d'Italia estrania una generazione dal mondo che l'ha generata, la rende ignorante, ostile, sprezzante e vergognosa dei suoi tratti distintivi; poi al pessimo insegnamento, davvero insopportabile: "insultiamo il donatore, ma il suo dono, se ci fa comodo, teniamocelo" (salvo le ‘gabbie')...

Ma infine l'attenzione si rivolga agli effetti dell'iniziativa realizzata dal Cocs, alla sua efficacia in rapporto agli obiettivi umanitari manifesti. Come tutte le campagne no global - non una esclusa, per quanto mi risulti - non serve proprio a niente.

! Anna Bono
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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