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Nuova Economia, nuova impresadi D.A. - 25 luglio 2003 "Il mondo è teatro di cambiamenti. L'essere costante in natura sarebbe incostanza" Abraham Cowley. All'inizio del ventesimo secolo, Ford rese operativa la prima catena di montaggio. Grazie a tale organizzazione aziendale si potè produrre "l'automoble per tutti gli americani": il modello T. Non erano gli americani a decidere come volevano che fosse la loro utilitaria ma la logica dell'economia di scala: la produzione in grande scala dei componenti e il loro montaggio in catena permettevano di costruire automobili a basso costo. Veniva prodotto un solo modello in un solo colore. La strutturazione gerarchica del lavoro rendeva possibile la comunicazione organizzativa che si limitava ad assegnare compiti e a controllare che tutto venisse eseguito regolarmente. Però, man mano che entrano altri attori nell'industria automobilistica (e questo vale anche per gli altri settori), la rigidità della grande produzione in serie viene resa più flessibile: vengono prodotti più modelli in diversi colori. Le imprese sfruttano le opportunità dell'economia di scala ma cercano anche soluzioni per attenuare i vincoli di rigidità. Grazie ad uno sviluppo crescente dei sistemi informatici si rende possibile una maggiore flessibilità della produzione e dell'organizzazione. Emergono altri modelli organizzativi a sostituzione della catena di montaggio che, introducendo maggiore flessibilità, tendono a coinvolgere gruppi di lavoro responsalizzandoli e affidando anche a loro una parte della funzione di controllo. L'attività di marketing si collega sempre di più con le attività produttive. Le esigenze del cliente esplicitate e non, entrano a far parte della comunicazione organizzativa attraverso un percorso che - inverso rispetto a quello di Ford - parte dal mercato ed arriva fino alla produzione e alla ricerca. Oggi, anche grazie alla Rete, le aziende si sono trasformate da product oriented in marketing oriented. Nella cultura delle aziende marketing oriented, il concetto taylorista (realizzare di più in minor tempo) non è più il riferimento centrale dell'efficienza, che viene misurata soprattutto in termini di capacità di rispondere tempestivamente alle nuove domande del mercato e, in molti casi, di anticipare la domanda. L'impresa moderna, l'azienda-rete, è caratterizzata da forti connessioni tra unità interne ed esterne, fra mercato ed organizzazione, fra imprese, territorio ed istituzioni. Questo fenomeno riguarda sia le piccole e medie imprese, che sviluppano reti di alleanze con la funzione di migliorare le loro produzioni, sia le grandi imprese, che tendono a strutturarsi a rete attraverso processi di decentrameto e di riarticolazione (divisioni, business unit). Questi cambiamenti culturali ed organizzativi causati dalla Rete hanno evidenziato l'importanza della funzione della comunicazione ("mettere in comune") che oggi rappresenta uno dei motivi di successo nella sfida della sempre crescente competitività e della globalizzazione di un mercato in cui bisogna essere pronti ad anticipare i tempi. Estote parati! D.A. |
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Ragionpolitica, periodico on line n.15 del 25/7/2003 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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