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6 marzo 2008
 
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L' opera di Alda Merini ovvero la scrittura tentata dalla mistica

di Raffaele Iannuzzi - 4 settembre 2003

Circola in questo Paese un' opera letteraria di grande raffinatezza e senso poetico, la particolare scrittura poetante di Alda Merini.

Nata a Milano nel 1931, questa grande scrittrice e poetessa ha pubblicato numerose raccolte di poesia e libri in prosa, e dopo quasi mezzo secolo di attività è considerata una delle voci più forti della poesia italiana. In realtà, la Merini ha un particolare stile, dispone di un taglio stilistico ed espressivo alquanto singolare ed originale, capace di racchiudere in sé tanto le suggestioni della più alta poesia, tanto la carica descrittiva dell' alta prosa. Nella Merini vi sono accenti che la accomunano ad un' altra grande scrittrice, Anna Maria Ortese, entrambe condensano nelle parole la semplicità quasi infantile dello stupore di fronte al mondo ed il grido per il dramma della condizione umana. La nostra autrice ha vinto molti e prestigiosi premi letterari; nel 1993 ha ricevuto il prestigioso Premio Librex Montale per la Poesia; nel 1996 il Premio Viareggio; nel 1997 il Premio Procida-Elsa Morante e nel 1999 il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Settore Poesia.

La vita di questa donna è stata molto difficile, sempre scardinata da un grave disturbo depressivo che l' ha costretta a ritirarsi in una clinica per anni; in seguito, ha dovuto sbarcare il lunario con mezzi di fortuna, avendo risorse economiche assai scarse. Questo itinerario particolarmente difficile ha fatto maturare in lei una visione religiosa che presenta accenti addirittura mistici. Si leggano, ad esempio, gli ultimi tre scritti della Merini, tutti pubblicati dalla vivace casa editrice Frassinelli, molto attenta alle novità letterarie e religiose. Nel 2000 esce L' anima innamorata (Frassinelli, euro 7, 75), in cui la Merini scava nelle profondità dell' anima umana allo scopo di far emergere le cime abissali dell' amore, che spiazza costantemente le strettoie razionalistiche. La poetessa, però, non sceglie la via strettamente emotiva e sentimentale, bensì si espone esplicitamente alla sorgente mistica; è il corso mistico dell' anima che scorre sul palcoscenico di questa preziosa scrittura. Leggiamo un brano esemplificativo: "Il misticismo è carne avulsa nel proprio mistero, è la carne che si spopola del proprio piacere per dar corso a miriadi di insetti che la divorano per renderla spirito. Ma la carne non soffrirà inutilmente poiché reca l' impronta di Dio e delle cose mutabili: la carne nel dolore muta e si ricompone, per questo la carne non perirà e non a caso nella nostra religione Cristo risorge con la carne" (p. 27). Tutto è valorizzato in questa prospettiva mistica poetante, fino a giungere alla sintesi religiosa in Cristo. Grande opera, questa, che vale la pena saggiare, un testo di meditazione e di speciale suggestione letteraria.

La realtà mistica di Cristo domina poi anche la raccolta di testi, poetici e in prosa, del bel volume Corpo d' amore, un incontro con Gesù (Frassinelli, 2001). Ecco un brano straordinario, tanto per cogliere una suggestione: "Sei abbastanza infantile, tu che ti nascondi, mentre la manifestazione di Dio fu un vero scandalo. Dio si lasciò travolgere dalla morte, Dio amò la sua morte, Dio si lasciò abbracciare dalla morte, morì sulle sue labbra, urlò sul suo cuore" (p. 23). Qui straripa tutta la concezione tradizionale cattolica, il Dio Crocifisso non è un Uomo-Dio compassionevole, ma è il Dio Forte e Giusto che sceglie di aderire, di obbedire al disegno del Padre, un Dio che muore sulla croce per realizzare la Gloria della Pasqua, come è magnificamente espresso nel Vangelo di san Giovanni. Lasciamoci scuotere da queste pagine dense e poetanti della Merini, può essere una inedita porta di ingresso nella fede.

L' ultimo testo che segnalo reca un titolo altisonante: Magnificat, un incontro con Maria (Frassinelli, 2002). Testo commovente, che risente certamente di alcuni accenti provenienti dalla mistica di san Giovanni della Croce e di Teresa di Lisieux. Poesia altissima, elevatissima, struggente; ascoltiamo il canto mirabile di questa grande poetessa: "Io sono la donna di Dio, Colui che ha baciato le carni della mia stoltezza col fuoco del Suo Amore e le ha rese incandescenti. Io sono l' amante di Dio, colei che Lo ama e che in lui trasmigra come una foglia" (p. 48).

L' anima santa che trasmigra in Dio è una chiave bellissima della grande mistica, che la Merini traduce con parola perfetta e quasi impareggiabile.

La lettura di questi scritti può aprire spazi di meditazione e di crescita interiore davvero notevoli, auguro ad ogni mio lettore di accostarsi a queste pagine con la medesima commozione che ho provato io.

! Raffaele Iannuzzi
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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