|
|||||||
|
|
Il principio di precauzione: i costi della non scienzadi Carlo Stagnaro - 13 febbraio 2004 "Il principio di precauzione: i costi della non scienza". Non potrebbe essere più chiaro il titolo del convegno promosso dall'associazione "Galileo 2001 - Per la libertà e la dignità della scienza", che si svolgerà a Roma, presso l'Aula Marconi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Piazzale Aldo Moro 7) a partire dalle ore 8,00 di giovedì 19 febbraio 2004. L'evento, che ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio, del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dell'Ambiente, è organizzato in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l'Enea, Federchimica, Assobiotec, e l'Associazione Italiana Nucleare. Renato Angelo Ricci, presidente di Galileo 2001, aprirà i lavori fornendo ai partecipanti la chiave di lettura dell'iniziativa. Seguirà una tavola rotonda, moderata da Giorgio Salvini, a cui interverranno Umberto Veronesi ("Un'alleanza per la scienza"), Tullio Regge ("Principio di precauzione, un trucco verbale") e Ingo Potrykus ("Ogm: opportunità contro la malnutrizione"). Toccherà poi a Cinzia Caporale prendere le redini dell'evento, e coordinare un dibattito tra Franco Battaglia ("Principio di precauzione, precauzione o rischio?"), Carlo Bernardini ("Principio di precauzione, il trionfo del luogo comune") e Umberto Tirelli ("Principio di precauzione e salute"). Dopo pranzo, i lavori riprenderanno con Gian Tommaso Scarascia Mugnozza nel ruolo di moderatore di Paolo Sequi ("Inquinamento e degradazione del suolo"), Francesco Sala ("Ogm: opportunità per l'agricoltura italiana") e Paolo Vecchia ("Principio di precauzione per i campi elettromagnetici: giustificazione ed efficacia"). Giovanni Pallottino coordinerà un faccia a faccia tra Luciano Caglioti ("Il paradosso dei rifiuti") e Cesare Marchetti ("Prospettive dell'economia a idrogeno"). La giornata volgerà al termine con gli interventi programmati (chairman: Paola Girdinio) e le conclusioni di Ricci. Si tratta, evidentemente, di un programma denso e interessante: gli scienziati reclamano il proprio diritto a fare il punto su un dibattito che li vede troppo spesso assenti o inascoltati. La "Galileo 2001" si era formata quando, tre anni fa, il ministro dell'ambiente Willer Bordon aveva deciso di dar retta ai fanatici ambientalisti e promuovere una regolamentazione severissima per scongiurare il cosiddetto "elettrosmog". In quell'occasione si ebbe una mobilitazione di studiosi, tesa a sottolineare che, semplicemente, l'elettrosmog non esiste. Il 9 marzo 2001, infatti, cinque scienziati avevano scritto una lettera al presidente Ciampi per denunciare l'infondatezza scientifica delle accuse di Pecoraro: in breve, la lettera venne sottoscritta da oltre 200 esperti. Nelle parole di Ricci, la Galileo 2001 "si propone di fornire ai responsabili politici e ai media quel supporto di competenze necessario per la diffusione dell'informazione scientificamente accreditata sulle varie questioni ambientali e sanitarie di interesse per la collettività, un'informazione che è stata carente, quando non completamente distorta su molte di quelle questioni, come ad esempio: i reali effetti del protocollo di Kyoto ai fini di ridurre un presunto riscaldamento globale antropogenico, le paure immotivate per un inesistente elettrosmog, i potenziali benefici dell'uso di ogm in agricoltura, la demonizzazione dell'uso civile dell'energia nucleare". "Con un'espressione forse colorita ma sicuramente efficace - aggiunge Battaglia, vicepresidente della "Galileo 2001" - si può dire che ci proponiamo di ridurre i rischi che le conoscenze e i testi della scienza vengano riscritti secondo criteri politico-ideologici". In una battuta, si può dire che il convegno del 19 febbraio punta a prendere delle precauzioni contro il principio di precauzione. Un principio che si è rivelato sempre più uno strumento politico, le cui basi scientifiche sono evanescenti. Chi lo brandisce con eccessivo vigore tende a essere, consapevolmente oppure no, strumento di un progetto politico luddista e avverso a ogni progresso.
Carlo Stagnaro è direttore del dipartimento "Ecologia di mercato" dell'Istituto Bruno Leoni |
Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail IN QUESTO NUMERO
|
|||||
|
Ragionpolitica, periodico on line n.44 del 13/2/2004 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
|||||||