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Antonio van Dyck, raffinatissimo pittore europeodi Sara Franchino - 26 febbraio 2004
In continuo movimento tra i principali centri italiani, Genova, Roma, Venezia, Palermo e Torino, chiamato a ritrarre nobili e sovrani, nelle sue opre è evidente l'assimilazione e la commistione di caratteristiche che appartengono a due mentalità, due approcci differenti e che fanno di Van Dyck un pittore internazionale. Un artista europeo, non solo per fama o per grandezza, ma proprio per la sua formazione che gli permetterà di coniugare, riassumendoli e rielaborandoli elementi che si rifanno a due gusti fra loro ancora lontani. Un risultato reso possibile dalla recettività e dalla grande capacità d'osservazione del maestro il quale, nei dipinti che ha l'occasione di vedere e studiare, riesce sempre ad individuare gli elementi stilistici più pregnanti, significativi e innovativi. Aspetti questi che si possono facilmente cogliere nel complesso della produzione vandickyana e sui quali si incentra la mostra allestita a Milano negli ambienti di Palazzo Reale, intitolata appunto "Van Dyck. Riflessi italiani", organizzata a seguito del ritrovamento dello splendido Compianto di Cristo, inevitabile fulcro dell'esposizione, da poco ritornato a far parte del patrimonio artistico nazionale grazie ad un'operazione congiunta tra il Nucleo Tutela del Patrimonio Artistico dell'Arma dei Carabinieri e la Sopraintendenza.
In "Veruno e Panama" è infatti esplicito il riferimento alla struttura compositiva della Danae del Vecellio reinterpretata secondo la personalità del pittore fiammingo - non a caso soprannominato "cavalieresco" - che ne smorza gli eccessi sensuali rendendola più intellettuale e delicata. Idem nel ritratto di Gage, in cui la posizione sciolta della figura, che in un atteggiamento di estrema naturalezza si volta per parlare con i suoi interlocutori, prende spunto da alcuni ritratti del maestro veneto quali "Il ritratto di Paolo III e i suoi nipoti" o quello di "Jacopo Strada". Ma ancor più tangibile l'impronta tizianesca si riscontra nel cromatismo che indiscutibilmente si rifà al tonalismo veneto. Basti notare l'attenzione prestata da Van Dyck all'accostamento dei colori, alla sovrapposizione di differenti toni fino a creare una straordinaria alternanza di trasparenze e velature. Fu una suggestione forte quella che Vecellio esercitò sul pittore fiammingo, notata già dai contemporanei. Tant'è che sempre Giovan Pietro Bollori nelle sue "Vite" racconta: «Partitosi dalla patria si fermò prima in Venezia, tutto rivolto al colorito di Tiziano e di Paolo Veronese [...]. Copiò e disegnò le migliori storie, ma il suo maggior trattenimento furono le teste e i ritratti, imprimendo gran numero di carte e di tele, e così intinse il suo pennello nei buoni colori veneziani». Tuttavia, sono forti le differenze proprio a livello caratteriale e culturale fra questi due grandi artisti. Van Dyck è uomo incredibilmente raffinato, dalle maniere signorili e dai buoni costumi con un carattere probabilmente più ritroso e discreto rispetto a quello del Vecellio. Anche se acutamente interessato allo psicologismo dei personaggi, Van Dyck ne mostra emozioni e sentimenti in modo meno sensuale e plateale. Le sue figure, anche quando sono rappresentate in atteggiamenti d'una certa dolcezza (si pensi ai tanti dipinti di dame con i bambini), mantengono sempre una compostezza formale, una sobrietà e un eleganza nel portamento che è propria del rango dei soggetti raffigurati. Non vedremo mai un ricciolo fuori posto o un merletto se non perfettamente inamidato, così per le vesti che ci paiono sempre appena indossate. Solo in alcune scene religiose sembra che Van Dyck possa superare questo atteggiamento perfezionistico lasciandosi ad apostrofi, seppur nella loro compostezza, più drammatici.
DIDASCALIE ILLUSTRAZIONI
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Ragionpolitica, periodico on line n.46 del 27/2/2004 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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