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numero 280
6 marzo 2008
 
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Una scuola per lo sviluppo della maturità del carattere

di Gianni Antonio Bozza e Gianluca Negro - 27 febbraio 2004

Volendo sintetizzare le caratteristiche di una persona dobbiamo riferirci almeno a tre componenti:

  • il fisico,
  • l'intelligenza,
  • il carattere.

Tutti e tre hanno uno sviluppo nel tempo. Come si sviluppa il fisico nel tempo così si sviluppano intelligenza e carattere; come si costruisce il fisico nel tempo così si costruiscono intelligenza e carattere.

Per il fisico si è fatto molto. La Medicina ha permesso di superare quasi ogni ostacolo, l'Educazione fisica di potenziarlo al massimo. Anche per l'intelligenza si è fatto molto. Essa ha trovato nella scuola la sua palestra migliore. Dall'infanzia alla vecchiaia le capacità intellettuali arrivano a vette altissime grazie all'esercizio scolastico e al nutrimento culturale.

Per il carattere, invece, si è fatto poco. Alla sua costruzione provvedono, fino a una certa età, le famiglie responsabili e affettuose, ma dall'adolescenza in poi al carattere il giovane deve pensarci da solo con l'aiuto della società che lo circonda. Per questo il giovane ha educatori privilegiati: nel 67% gli amici, il partner, i fratelli; nel 37% i genitori, raramente gli insegnanti e i preti; il 20% finisce per risolvere i propri problemi da solo. E la situazione di non raggiunta maturità lo lascia in balia di chiunque.

La Psicologia ha attualmente metodi per aiutare tale crescita (che avviene a ogni età). Da essa trarremo pochi accenni sul carattere, sul suo sviluppo e sui metodi per formarlo.

Cos'è il carattere?

  • è l'energia che ci accompagna nella vita: la nostra affettività, la nostra capacità di decisione, la nostra costanza nel perseguire gli ideali, la nostra coscienza morale;
  • è l'insieme degli interessi, delle tendenze che danno gioia alla vita, che portano a scegliere una professione: interesse per il lavoro, per la musica, per l'arte, per la famiglia; ma anche per il denaro, per l'imbroglio, per la droga;
  • è la capacità di rapportarsi agli altri, l'affettività, la sessualità, la socialità: secondo alcuni in modo passivo e dipendente, secondo altri in modo competitivo o prepotente; secondo alcuni in modo egoistico o egocentrico, secondo altri in modo transitivo e solidaristico;
  • è la modalità di reagire agli altri o alle circostanze: ora con aggressività o con reazioni di difesa, ora con capacità di adattamento o con serenità.
  • espressioni di carattere sono: la sicurezza di sé, la risolutezza, la coerenza; ovvero il timore, l'incoerenza.

Volendo riassumere: il carattere è costituito da quelle forze che utilizzano l'intelligenza e il fisico dell'individuo per la sua realizzazione nella società. Sono forze che crescono con l'individuo, si formano con lui attraverso l'infanzia, la prepubertà, l'adolescenza, fino all'età adulta . La crescita del carattere si identifica con lo sviluppo socio-affettivo. La maturità del carattere si identifica con l'adeguatezza dello sviluppo socio-affettivo all'età raggiunta.

Come si sviluppa il carattere?

Possiamo esaminarlo in alcune sue espressioni: la coscienza morale, gli interessi e le tendenze, l'affettività e la sessualità, la socialità.

La coscienza morale. Debole nel bambino, accettata dapprima perché formata dai genitori o da altra persona d'autorità, è poi elaborata in proprio dal giovane che identifica nel bene l'ideale che lui si è proposto di realizzare. L'adulto rivede i suoi ideali attenuando il rigorismo etico.

Gli interessi, le tendenze. Nel bambino piccolo c'è interesse alle favole, a sé stesso e a chi gli dà affetto; c'è tendenza a distruggere. Dai cinque anni c'è tendenza a imparare. Le tendenze ideali si esprimono nella prepubertà con l'opposizione ai genitori. Nel giovane si assestano. E l'uomo con la maturazione della sua volontà abbraccia un suo ideale.

L'affettuosità, la sessualità. Nell'infanzia condizionate dal complesso di Edipo, dal pudore. Nel giovane maschio l'impulso erotico è enorme. La giovane donna in un primo tempo sfugge; quindi si dona. La conclusione matura del rapporto con l'altro sesso è la convivenza matrimoniale e il bisogno di avere figli.

La socialità. Nel bambino appare dal gioco: individuale fino a 4 anni, con coetanei e con bambini più anziani di lui successivamente. Dai nove anni i ragazzi tendono a stare con coetanei dello stesso sesso. Più avanti il giovane tende ad associarsi con altri giovani intorno alle proprie idee e dichiara guerra a chi procede per altre vie.

Sui metodi per formare un carattere maturo parleremo nei prossimi articoli. Sono metodi semplicissimi e la scuola italiana è in grado di attuarli con grande successo.

Gianni Antonio Bozza e Gianluca Negro

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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
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